La sezione di Perugia dell’ AMMI, Associazione Mogli Medici Italiani, festeggia quest’anno il quarantennale della sua fondazione e lo fa con una iniziativa scientifica che vuole sottolineare l’importanza nella prevenzione dell’ictus.
A promuovere l’iniziativa alcuni professionisti che svolgono un’ intensa attività assistenziale all’Ospedale di Perugia, medici della Stroke Unit del S. Maria della Misericordia.
Giovedì 4 Dicembre alle ore 17 nel teatro della Sapienza Vecchia , sede dell’ONAOSI in Via della Cupa, 52, è previsto un importante convegno di medicina preventiva su una delle più diffuse e impegnative malattie dei nostri tempi, che colpisce in prevalenza le donne: l’ictus .”
Abbiamo scelto questo tema per le pesanti implicazioni in campo socio assistenziale che la malattia determina nei cittadini, nelle famiglie, nella collettività –sottolinea la Dott.ssa Valeria Caso, dirigente medico della S.C. di Medicina Interna Vascolare-Stroke Unit dell’Azienda Ospedaliera di Perugia-.
Tutti gli studi epidemiologici –aggiunge Caso- hanno confermato che le donne, per la la maggiore aspettativa di vita, vanno maggiormente incontro all’ ictus: rispetto agli uomini, per fattori costituzionali e sociali, le donne hanno anche un peggiore recupero funzionale con un grado di disabilità residua maggiore.
Siamo convinti che unendo le forze di associazioni e operatori sanitari si possa sconfiggere l’ictus ”. L’ associazione AMMI è costituita ,oltre che dalle mogli e compagne dei medici, dalle vedove e da donne che svolgono la professione, ed ha come finalità principale quella di divulgare una corretta informazione su temi di attualità medico scientifica e socio sanitaria.
Nei suoi quaranta anni di vita l’associazione ha affiancato e sostenuto numerosi progetti dell’ONAOSI ed anche per questa ragione che la scelta della sede del convegno è caduta sul teatro della Sapienza, all’interno dello storico collegio che ospita gli orfani dei medici, provenienti da ogni regione d’Italia .
Relatori del convegno saranno il Prof. Giancarlo Agnelli, la Dr.ssa Valeria Caso, ed i Dr. Maurizio Paciaroni, Filippo Duranti e Mauro Berrettini.










