Sembrava passato in disuso il contrabbando di sigarette, sostituito da più lucrosi traffici con altre sostanze che non fanno bene alla salute ma sono richieste da molti.
Invece, come sintomo dello scivolamento della società agli anni 50 e 60 del secolo scorso, oppure come ingenuo tentativo di risparmiare o guadagnare qualche cosa, il contrabbando di tabacco passava anche lungo la E45.
Con la coscienza sporca, un ucraino che percorreva la superstrada s’è spaventato quando nel corso di un sorpasso di un camion s’è trovato di fronte un’auto della polizia stradale che precedeva il mezzo pesante ed ha interrotto bruscamente la manovra.
Non ci voleva altro per insospettire gli agenti che hanno fermato l’auto dello straniero nei pressi di Todi.
Dentro c’erano più di trenta i chili di sigarette: sulla cappelliera, nel bagagliaio ed anche incollate con il nastro adesivo sotto il seggiolino sul quale viaggiava la bambina dell’ucraino.
Conseguenze pesanti per l’uomo trentenne, viaggio fino a Spoleto per un po’ di sosta al carcere, patente ritirata e macchina sequestrata. La moglie e figlia sono in attesa che l’avvocato nominato dall’arrestato riesca ad ottenere il rilascio del loro congiunto











