L’Umbria, è noto, è territorio in gran parte collinare e da sempre si è dovuto far fronte ad un fenomeno fisico per cui ciò che è in alto tende a scendere in basso, sia che l’alto sia abbandonato e lasciato all’opera delle intemperie, sia che l’uomo lo calpesti ogni giorno senza troppe preoccupazioni.
Che le colline umbre abbiano bisogno di molta, moltissima cura è ovvio, come pure che questa cura deve essere costante e seria.
In Italia e l’Umbria non fa eccezione, di manutenzione del territorio seria e costante non ce n’è molta: tante grida “manzoniane” quando succede, spesso, qualcosa, ed ogni tanto interventi straordinari che poi all’ordinaria manutenzione lasciano poco.
Adesso è la volta del Piano Nazionale 2014-2020 contro il dissesto idrogeologico, relativamente il quale la Giunta regionale dell’Umbria ha rinnovato la richiesta, già rappresentata al Governo nel febbraio di quest’anno, di un finanziamento di 2.000.000 di euro, per il completamento del consolidamento riguardante la situazione a rischio da frana molto elevato interessante il centro abitato di Civitella del Lago in comune di Baschi.
“La richiesta,- ha detto l’assessore regionale Vinti – se sarà finanziata, consentirà di completare i lavori di consolidamento della rupe di travertino su cui sorge l’abitato, il cui primo stralcio prende l’avvio in questi giorni sotto la supervisione del Servizio geologico e sismico regionale.
Ci auguriamo – ha concluso l’assessore – che il governo renda disponibili nel più breve tempo le risorse necessarie per poter completare gli interventi di mitigazione del rischio da frana”.












