Oggi c’era tutta la commissione al completo (Vincenzo Romani presidente di commissione, Bartoccini Miria, Meo Maria Luisa e Umbrico Alessio i commissari esterni, Vaselli Loretta, Cannara Michela e Isa Carmela i commissari interni) a “consegnare” il diploma di Saverio Marinelli al fratello minore, Francesco; c’erano tutti gli insegnanti che hanno vissuto questi 5 anni con lui, i compagni di classe e di liceo, alcuni rappresentanti dell’equipe medica del Bambin Gesù che lo operarono 4 anni fa, oltre a tanti marscianesi ed amici di San Venanzo che non hanno voluto mancare a questa toccante e sentita cerimonia.
C’era la band del liceo ad omaggiare Saverio Marinelli ed a intervallare i vari interventi della mattinata, che è stata coordinata dalla preside dell’ISIS Salvatorelli Gisella Pugliano e che ha visto salire sul palco tante persone che hanno voluto raccontare il loro rapporto con lui, dai compagni di classe ai rappresentanti della Pro Loco di San Venanzo; c’è stato anche l’intervento della Dr.ssa Danika Di Giacomo, ricercatrice dell’Università di Perugia sul tema delle “Cellule staminale CD34+ nell’ematologia Sperimentale e Clinica”.
Di una compostezza unica i genitori di Saverio, Marsilio e Rita, che hanno ricordato la sua figura con gioia e serenità, spendendo parole d’affetto per tutti quelli che sono stati con Saverio e lo hanno accompagnato in questi 19 anni di vita.![saveriomarinelli[1]](http://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2014/12/saveriomarinelli1-300x225.jpg)
Non è bastata la sala dell’auditorium dell’oratorio di Marsciano a contenere i tanti che questa mattina hanno voluto assistere alla cerimonia di consegna del diploma di maturità al ragazzo dal “cuore bionico” scomparso il 23 giugno.
L’iniziativa è stata organizzata dagli insegnanti del Liceo dell’ISIS Salvatorelli di Marsciano, la scuola frequentata per 5 anni da Saverio; ci teneva molto il giovane, nato a San Venanzo, a quel diploma ma il destino non ha voluto che lui riuscisse a fare quegli esami per i quali aveva studiato e si era preparato a lungo.
E’ morto proprio il giorno della terza prova della maturità, lasciando di ghiaccio tutti i suoi compagni di classe che per 5 anni sono stati al suo fianco ed hanno capito, grazie a lui, cos’è la voglia di vivere.
Saverio era affetto da distrofia muscolare di Duchenne e nel settembre 2010 aveva subito un trapianto di cuore che lo aveva reso unico: era infatti la prima volta che veniva impiantato in un paziente un cuore artificiale innestato con l’intento di mantenerlo fino al termine naturale della vita.
E Saverio si dimostra il ragazzo delle prime volte, visto che anche questo diploma alla sua memoria è stato il primo autorizzato dal MIUR; l’idea è venuta il giorno stesso della sua scomparsa al presidente della Commissione d’esame, Vincenzo Romano: insieme ai commissari ha voluto fare questa richiesta al Ministero perchè il sogno di Saverio doveva in qualche modo realizzarsi.










