Tre diversi vincitori per la gara dall'appalto: uno dell'Ente Acque Umbre-Toscane, uno per il Tar e, quello buono, del Consiglio di Stato
diga-chiascio1i

Nella gerla di Babbo Natale una bella notizia per quanti aspettavano lo sblocco dei lavori di realizzazione della diga sul fiume Chiascio.
Infatti il Consiglio di Stato ha deciso sull’affidamento dei lavori, che era stato oggetto di ricorso, aggiudicando l’opera al consorzio di imprese secondo classificato nella gara di appalto svolta dall’Ente irriguo Umbria-Toscana.

L’Ente Acque Umbre-Toscane aveva inizialmente aggiudicato la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori dell’intervento di stabilizzazione e messa in sicurezza del versante destro dell’invaso e dell’opera di presa della diga di Casanuova sul fiume Chiascio, (per un importo a base di gara di oltre 29 milioni e 400mila euro rispetto ad un quadro economico complessivo di circa 39 milioni di euro) al raggruppamento classificatosi al primo posto.
Successivamente, a seguito di ricorsi, il Tar aveva assegnato l’opera all’Associazione temporanea di imprese con mandatario il Co.Im.Pa. (Consorzio Imprese Parmensi con sede a Parma) che era giunta terza.
Il Consiglio di Stato, con la sentenza , ha dato ragione al secondo classificato nella gara, il raggruppamento d’imprese umbre che ha come capofila l’impresa Giovannini, che ora potrà iniziare i lavori.

“Questa decisione, ha affermato l’assessore Cecchini, che sblocca un opera di quasi 39 milioni di euro, consentirà ora di avviare rapidamente i lavori, la cui conclusione è prevista nei prossimi tre anni”.
L’invaso sul fiume Chiascio è una componente fondamentale del sistema che, comprendendo la diga di Montedoglio, costituisce nel suo complesso la riserva idrica più importante dell’Italia centrale. L’opera, avviata da decenni è indispensabile per il futuro dell’agricoltura e l’approvvigionamento idrico di una vasta parte dell’Umbria” ha sottolineato l’assessore Cecchini.

condividi su: