Intanto la notte di Natale c’è stata la visita inaspettata di Babbo Natale che ha rifiutato foto e identità, ma ha portato un sorriso ad almeno cento ricoverati.
botti-capodanno

Se, per le festività natalizie, c’è stato chi ha volto cercare di alleviare la tristezza di quanti, perché malati, si trovano lontano dalle abituali abitazioni , dalla famiglia e dagli amici, all’Ospedale di Perugia ci si preoccupa anche di evitare che chi è ancora fuori non debba trascorrere in ospedale i giorni successivi all’inizio del nuovo anno.

La notte di Natale all’ospedale perugino c’è stata la visita inaspettata di Babbo Natale.
L’identità resta misteriosa,
ma la notte del 24 c’è stata una eccezione, la sensibilità di un ‘mister x’ ma c’è chi propende per una “miss”, ha fatto si che le persone più anziane, quelle che non avevano un’assistenza, sono state avvicinate proprio da Babbo Natale.
Una carezza, una parola di conforto, qualche dolcetto, di certo c’è che  i pazienti hanno molto gradito.

Testimonianze  riferiscono che Babbo Natale ha iniziato il suo viaggio dal Pronto Soccorso e ha poi proseguito per le strutture di medicina e chirurgia, portando un sorriso ad almeno cento ricoverati. Un percorso iniziato intorno alle  22 ,che é terminato ben oltre la mezzanotte.
Babbo Natale ha rifiutato foto e identità, un dono agli altri senza alcun clamore!

Ma ora incombono i “botti” di Fine anno e per il quinto anno consecutivo, Polizia di Stato ed  Azienda Ospedaliera di Perugia, partecipano  ad un progetto che si propone di informare i cittadini sulle conseguenze, a volte anche tragiche  per chi  utilizza  fuochi d’artificio.
Martedì mattina 30 Dicembre, alle ore 11, nell’atrio principale del S. Maria della Misericordia, dirigenti della Questura di Perugia  e  responsabili del Dipartimento di Urgenza-Emergenza  e di  Ortopedia e a Traumatologia  del S .Maria della Misericordia, Mario Capruzzi  ed Auro Caraffa,  parteciperanno ad  conferenza stampa nel corso della quale verrà effettuata  una dimostrazioni pratica  sulle  conseguenze  derivanti dall’uso di  fuochi artificiali illegali.

Si parlerà anche delle norme cui attenersi per la salvaguardia della salute in relazione all’abuso di alcool da parte dei giovani, fenomeno in forte e preoccupante  aumento. ”
È indispensabile tenere la guardia alta per confermare i risultati degli ultimi anni, quando è stata registrata  una confortante  diminuzione di feriti gravi  a causa dei “botti” –osserva il Prof Caraffa-.
Gli operatori  sanitari ribadiscono comunque   la piena disponibilità a collaborare  con le forze dell’ordine per mettere in sicurezza i cittadini anche in occasione dei festeggiamenti della notte di S. Silvestro -Facciamo  appello al senso civico delle famiglie per una vigilanza attenta  ed  evitare conseguenze fisiche a volte irrimediabili”.

Il piano di emergenza  per la notte dell’ultimo giorno dell’anno, prevede un potenziamento dei servizi anche in relazione alla  prevista  grande affluenza di giovani nel centro storico di Perugia.
Alla conferenza stampa di martedì 30 Dicembre  parteciperà  anche il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Walter Orlandi, che ha già concordato con i responsabili della Polizia  di Stato un  piano d’azione per fronteggiare sia il fenomeno dei fuochi artificiali ,ma anche  quello dell’abuso di alcool  da parte dei giovani.

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