Per troppi anni si è omessa la normale attività di manutenzione ordinaria, con il risultato che, ora, gli interventi sono ora più onerosi e complessi
cimitero

Natale. Festa della famiglia per eccellenza, festa degli affetti e dello stare insieme. Momento dolorosissimo quindi per chi, proprio in quei giorni, sente ancora più straziante la perdita dei propri cari e l’assenza diviene vuoto incolmabile.
E proprio in questi giorni riprende con più vigore il triste pellegrinaggio ai luoghi della sepoltura. Ma spesso, più che trarne conforto, si torna ormai da quei luoghi con più rabbia che dolore, con senso di impotenza e di vergogna. E si perché sembra che si stia perdendo del tutto il valore del rispetto dei morti e del decoro della loro dimora.

Più volte si è scritto sulla situazione dei nostri cimiteri e, sinceramente, da una iniziale, costruttiva volontà di segnalazione dei problemi e delle inefficienze, si è ormai passati all’indignazione per quanto non fatto, alla rabbia per quanto si è sentito promettere e non mantenere fino ad arrivare, da ultimo, ad un senso di rassegnazione nei confronti dell’inesorabile declino dei valori che sembrea ormai animare questa nostra epoca.
Davvero è passato tanto tempo da quando Jacopone, con il famoso episodio dei polli, ci metteva in guardia sul giusto valore da dare alla vita terrena indicando come nostra unica vera dimora quella che ci accoglierà il giorno in cui non ci saremo più.

Per tutti gli amministratori succedutisi negli ultimi trenta anni il problema “cimiteri” è stato posto all’ultimo posto delle priorità. Basta visitare il Cimitero Nuovo per rendersene conto.
Il fatto che ci siano pezzi di tettoie che cadono, che il cemento armato dei tre padiglioni di loculi sia ridotto a brandelli con i ferri ormai del tutto arrugginiti, che la Chiesa sia invasa completamente dall’umidità con gran parte dell’intonaco sgretolato, a causa anche del fatto che il muro esterno sia completamente invaso da rampicanti, testimonia il fatto che, da tempo e costantemente, si è omessa la normale attività di manutenzione ordinaria, con il risultato che, ora, gli interventi da effettuare sono inevitabilmente diventati più onerosi e complessi.

Del fatto che alcuni viali si allaghino continuamente per mancanza di pulizia dei pozzetti e che auto e motorini entrino a piacimento nei viali del cimitero nessuno sembra ormai più meravigliarsi. Per mettere un freno al totale disfacimento ci vorrebbe del personale impiegato a tempo pieno in queste attività. Si, certo, di promesse, anche in questo senso, ne sono state fatte tante ma basta recarsi sul posto o visionare le foto allegate (vedi galleria fotografica) per rendersi conto che spesso alle parole non sono mai seguiti i fatti.
Restiamo fiduciosi, e d’altronde non ci resta altro da poter fare, che la nuova cooperativa a cui è stata affidata la gestione dei cimiteri non perda l’occasione di dare un forte impulso ai numerosi lavori che da troppi anni attendono di essere intrapresi.

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