Inizia nel migliore dei modi il 2015 per l’Istituto Ciuffelli-Einaudi di Todi, il polo dell’istruzione tecnica e professionale nel quale convivono importanti articolazioni di studio (agraria, ragioneria, geometri, turismo, elettronica, moda) e a cui afferiscono mille persone, tra studenti, docenti e personale addetto alle tre sedi scolastiche e al convitto maschile e femminile annesso.
Le novità riguardano l’inaugurazione di 5 diversi laboratori, che vanno ad implementare una dotazione costituita già ora da ben 60 diversi ambienti di apprendimento per una didattica esperienziale.
“Si tratta di uno sforzo importante – sottolinea il Preside Marcello Rinaldi (nella foto)– che punta ad innalzare la qualità della formazione e le competenze professionalizzanti trasmesse”.
Nei prossimi giorni gli studenti potranno disporre di un moderno laboratorio di disegno CAD dotato di 28 postazioni e di software all’avanguardia, il tutto nella sede dell’indirizzo agrario al posto della vecchia aula di topografia e costruzioni.
All’Ipsia, invece, il taglio del nastro riguarderà il laboratorio di meccanica, le cui nuove dotazioni saranno a servizio dell’indirizzo professionale di elettronica.
Ben tre le novità all’Einaudi, dove convivono gli indirizzi di ragioneria, geometri e del turismo: qui verranno inaugurati un laboratorio linguistico, un terzo di informatica generale ed una nuova aula 2.0. Per conferire solennità all’apertura e all’intitolazione delle strutture si terranno tre cerimonie alla presenza di autorità, professionisti ed imprenditori a sottolineare lo stretto legame della scuola con il territorio e il mondo del lavoro.
L’eccellenza del Ciuffelli-Einaudi trova conferma nel recente studio condotto dalla Fondazione Agnelli tra gli studenti iscritti all’Università ed i cui risultati sono pubblicati nel portale “eduscopio” anche per aiutare ad orientarsi nelle iscrizioni alle superiori.
“La nostra scuola – evidenzia Rinaldi – risulta al primo posto nella regione per l’istruzione agraria, al primo posto per l’indirizzo geometri rispetto ai pari istituti nell’Umbria mediana e al terzo posto per il commerciale, sempre nel confronto con le scuole della parte centrale della regione”.












