Il filo conduttore che ha guidato gli storici massetani, Dott.ri Francesco Campagnani e Stefano Barlozzari nelle ricerche di questi anni e di cui hanno esposto ampia documentazione nelle mostre dagli stessi organizzate durante le Giornate Massetane, è stato sempre quello della memoria storica che hanno cercato di risvegliare nei loro concittadini, riscoprendo e portando alla pubblica attenzione eventi storici che vanno dal 1848 al 1912, e che hanno visto partecipi numerosi massetani che ben si possono annoverare tra coloro che hanno fatto la storia d’Italia, senza essere tuttavia da essa ricordati.
Infatti la storia ufficiale ricorda i personaggi importanti: Re, Generali, Capi di Stato, Ministri, Grandi Eroi, ma dimentica quella moltitudine di uomini semplici e sconosciuti e senza il sangue e il sacrificio dei quali non sarebbe stato possibile il nostro percorso risorgimentale e dimostrando che anche Massa Martana ha fornito il suo sostanzioso contributo.
Tra coloro che si sono distinti merita una particolare menzione la famiglia Pangrazi che ha contribuito con ben 5 suoi figli, che combatterono nelle guerre per l’Indipendenza d’Italia dal 1848 al 1867.
Così come i caduti nelle Campagne d’Africa, morti e sepolti a migliaia di chilometri dalla Patria,tra i quali spicca la figura di Perla Adriano, medaglia d’Argento al Valor Militare.
Ciò premesso gli autori delle ricerche hanno proposto al Comune l’intitolazione di una strada ai F.lli Pangrazi,Volontari Veterani delle Patrie Battaglie -1848/1867 e l’affissione accanto alle lapidi dei caduti delle Guerre Mondiali o presso il Cimitero del capoluogo di una lapide commemorativa dei Caduti delle Campagne d’Africa e precisamente a : Peppucci Enrico, Perla Adriano, Benedetti Agostino, Ceccarelli Altireno, Moretti Brandolice, Quartucci Roberto, massetani caduti tra il 1888 e il 1912.
A quanto è dato di sapere l’Amministrazione Comunale, molto consapevole che senza memoria storica la comunità rischia di perdere e smarrire il significato e il senso profondo della propria identità culturale e civile, sta considerando la richiesta e pensando al modo e all’occasione per addivenire favorevolmente all’istanza ricevuta; avendo peraltro già dimostrato,nella fattispecie, lodevole sensibilità e concreta disponibilità : basti pensare al suo determinante apporto organizzativo-economico nella recentissima intitolazione di una piazza ad un carabiniere massetano caduto in battaglia e allo scoprimento di una stele commemorativa ai caduti dell’Arma dei C.C.
Edoardo Antonelli











