Che i borghi come Torgiano abbiano un tasso di utilizzo di automobili molto maggiore rispetto alle città è un dato risaputo. La vastità del territorio e la bassa densità abitativa rende di fatto impossibile una rete capillare di mezzi pubblici, quindi per i molti cittadini che studiano o lavorano fuori dal nostro comune è più comodo servirsi di un mezzo di trasporto personale piuttosto che organizzarsi con i mezzi pubblici. Tuttavia non tutti possono avere la disponibilità di un mezzo proprio, vuoi per limiti di età, vuoi per limiti economici, vuoi perché c’è gente che di guidare non ne vuole proprio sapere.
A questi cittadini, un’amministrazione responsabile e attenta alle esigenze di tutti dovrebbe essere in grado di garantire un servizio minimo di trasporto pubblico, quantomeno un sistema di collegamento con qualche snodo ben fornito nel comune di Perugia, al fine di permettere a chiunque di spostarsi liberamente secondo le sue esigenze.
Già qualche anno fa, agli inizi della prima amministrazione Nasini, la maggioranza stabilì che l’esigenza di un sistema di trasporti pubblici non era una priorità per il comune di Torgiano, interrompendo il servizio di trasporto urbano di APM (oggi Umbria Mobilità) della linea E03, che passava quasi ogni ora e in 35-40 minuti consentiva di essere in pieno centro a Perugia sostituendolo con un servizio navetta in house a dir poco approssimativo, con tempi di percorrenza lunghissimi per percorrere brevi distanze e con un numero di corse molto limitato.
Cinque anni dopo, con i bilanci del Comune di Torgiano svuotati da una gestione scellerata delle risorse (come dimostrano i vari assestamenti e i vari aumenti di imposte effettuati dopo le promesse elettorali), l’amministrazione, invece di tagliare il superfluo ha deciso di accanirsi ancora una volta sui servizi al cittadino, in questo caso sul servizio di trasporti, cancellando ulteriormente alcune corse e riducendo il numero di fermate: sono state soppresse tutte le corse del pomeriggio, più la corsa del martedì, mettendo in chiara difficoltà sia i lavoratori, che gli studenti.
Il trasporto pubblico quindi dovrebbe essere tenuto in maggior considerazione da questa amministrazione, sia perché costituisce un servizio essenziale per il cittadino, ma anche perché potrebbe attrarre persone che semplicemente desiderano visitare il nostro territorio.












