L'argomento in un convegno a Perugia, a numero chiuso, a cui parteciperanno 100 medici, dermatologi, anatomo-patologi, chirurghi, oncologi, pediatri e medici di medicina generale
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In Umbria si calcola che vengano diagnosticati circa  250  nuovi casi di melanoma all’anno, se si considerano anche quelli in situ.
Sono invece poco più di 1000 i soli  pazienti cui è stato diagnosticato un melanoma , che si sottopongono a follow-up presso gli ambulatori dell’Ospedale di Perugia, la cui attività è coordinata dal Dottor Simonetti. 

Tumori  della pelle e  controllo dei nei : argomento che, ad  un esame superficiale, male  si associano  ai mesi invernali, quando le  temperature sono rigide.
Si preferisce correre  ai ripari  con l’esplodere dell’estate, l’arrivo del sole. “ Si tratta di una errata valutazione – sottolinea il Prof Luca Stingeni, Direttore della struttura complessa di Dermatologia  del S. Maria della Misericordia- , perché i  controlli della pelle  si effettuano con regolarità lungo tutto l’anno,  a prescindere dalle condizioni climatiche, dalle stagioni.

Prevenzione e campagne d’informazione sono valide tutto l’anno.
Con questo messaggio, Sabato 7 febbraio (inizio ore 8.30), presso la Sala Convegni dell’ONAOSI di Perugia, è programmato  un corso di aggiornamento sulla patologia più grave della pelle, dal titolo :”Melanoma: novità e certezze”.
Il  convegno, organizzato dalla Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani (A.D.O.I.) , vedrà impegnati come relatori specialisti  provenienti dai  più importanti  centri italiani.

Responsabile scientifico del Convegno è stato indicato il Dottor  Stefano Simonetti,  dirigente medico dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, che ha acquisito una  importante esperienza sia in campo diagnostico che terapeutico del melanoma.
“ Il dermatologo riveste un ruolo importante nella prevenzione del tumore maligno della pelle, e specificatamente  nella gestione del melanoma- sostiene il Dottor  Simonetti –.
A lui compete l’individuazione clinica precoce  e  la parte chirurgica  della lesione primitiva.
Lo specialista si occupa anche di sottoporre ad esame istologico la lesione e organizzare il  follow up.
Quando  la patologia sviluppa conseguenze ancora più gravi, è necessaria la collaborazione con l’oncologo, che interviene con terapie farmacologiche, che hanno dimostrato di avere una buona rispondenza nella gestione  della malattia, dopo  che ha prodotto metastasi  ”.
Il convegno di Perugia è a numero chiuso e  vi parteciperanno  100 medici,  individuati in dermatologi, anatomo-patologi, chirurghi, oncologi, pediatri e medici di medicina generale

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