Mi permetto di dissentire “in toto” da quanto scritto sul numero di Gennaio 2015 a pag. 8, relativamente all’articolo “Auto vecchie: si paga il bollo”. In rare altre occasioni ho avuto modo di riscontrare in così poche righe un così alto concentrato tasso di Ignoranza, Arroganza, e Superficialità, condito per non farsi mancare niente, anche una certa dose di insinuazione. Forse all’ignaro autore anonimo che ha scritto certe cose, sfugge “ignorantemente” che le auto da lui definite vecchie, pericolose ed inquinanti, vengono sottoposte a revisione biennale, e pertanto quando ritenute idonee sono in regola con quanto previsto dal codice in tema sia di sicurezza che di emissioni secondo gli standard attuali; e sfugge pure che molte di queste auto “vecchie” sono dotate di impianti GPL o Metano, che sono considerati dispositivi di alimentazione ecologici, tanto che possono circolare anche in giorni e luoghi in cui non possono farlo altre più nuove. Questo per quanto riguarda l’ignoranza, poi se l’autore vuole insinuare che chi effettua le revisioni, “trucchi” i risultati, se ne è a conoscenza o ne ha usufruito, provveda a denunciare. E mi duole anche la superficialità arrogante, con il quale lo stesso ignora ancora, che chi gira con un’auto vecchia forse lo fa perché non se ne può permettere una nuova, o più nuova, anche se lo ambisce, perché magari non ha più un lavoro e non riesce ritrovarlo, o comunque non è nelle condizioni economiche per farlo. E sarebbe il caso di calare un pò di questa arroganza e spiegare con la stessa semplicità, perché chi gira con una auto vecchia di 20/22 anni di 2.000 cc, debba pagare di bollo quanto chi si compera una Ferrari nuova della stessa cilindrata, o un Audi o Mercedes etc. Perciò prima di scrivere certe cose, bisognerebbe avere un approccio più aggiornato con la realtà dove viviamo.
Io non so chi ha scritto quell’articolo che provo ogni volta che lo faccio, difficoltà a leggere, oltre che fastidio, se un politico, un sindacalista, o altri sull’onda che auspicano e prospettano giovamenti per gli Umbri dalla trasformazione della E-45 in autostrada, ma so sicuramente chi NON lo ha scritto: un cittadino (comune) italiano.
E come sempre, mi firmo: Roberto Proietti
- Roberto Proietti
- 13 Febbraio 2015









