Siamo stati indecisi fino all’ultimo sulla opportunità o meno di uscire con un comunicato stampa particolarmente critico nei confronti di Rossini e dell’assessore alla cultura Andrea Caprini.
Non mancano di certo gli argomenti per poter descrivere lo sfacelo di quella che per tutti i tuderti non è più (se mai lo è stata) un’Amministrazione Comunale, ma una sorta di Banda Bassotti, la quale, in modo goffo e disordinato, dal suo insediamento ad oggi è riuscita nel poco invidiabile record di fallire in ogni settore.
Crediamo invece che proprio in un momento di assoluta difficoltà e di completo smarrimento del Sindaco e di tutta la sua Giunta, il compito dell’opposizione non possa più essere soltanto quello di caricare a testa bassa, ma di guardare sempre e comunque al bene di Todi e di tutti i suoi cittadini.
E’ per questo motivo che siamo pronti ad assumerci la responsabilità di tendere una mano a Rossini e lo facciamo consapevoli delle dure critiche che potrebbero scaturire da questa nostra scelta.
Non possiamo infatti permettere che un’intera città vada in rovina per la palese incapacità dimostrata da una classe politica che si era presentata agli elettori per realizzare un programma di governo ambizioso quanto impossibile salvo poi, in ogni decisione presa, palesare dei dietro front incredibili ed imbarazzanti che stanno riportando la nostra Todi indietro di qualche secolo.
Chiediamo quindi al Sindaco di non ostinarsi bovinamente nel proseguire sulla strada della devastazione e della sistematica demolizione della città ma di aprirsi al confronto e dare spazio a quegli uomini e donne che, nella passata Amministrazione di centro destra, non solo avevano proseguito nel conservare quanto di buono era stato fatto in passato, ma erano riusciti ad ampliare l’offerta culturale ed attrattiva di Todi arricchendola di manifestazioni ed attività nuove che, in breve tempo, avevano dato risultati che erano andati oltre ogni più rosea aspettativa.
Quelle stesse manifestazioni che, una dopo l’altra, sono state mandate al macero grazie alla inettitudine di un ottimo venditore di fumo che, insignito dell’assessorato alla cultura, si è dimostrato invece un pessimo amministratore.
Arrivati a questo punto la nostra speranza, che a si somma a quella dell’intera città, è che Carlo Rossini prenda finalmente atto e coscienza del fallimento e che, guardando al bene di Todi e non a quello degli equilibri politici interni alla sua maggioranza, prenda una chiara e ferma decisione in merito.
Se non siete capaci, noi siamo a disposizione.
Senza niente in cambio.
Voi continuate pure a divertirvi nei palazzi comunali, fate le vostre riunioni di partito e di corrente, i vostri vertici con la regione e la provincia, sistemate pure le pedine della alta politica, fate i forum i seminari, i vertici, firmate le convenzioni, gli accordi di programma e le mille e mille inutilità della vostra politica.
Insomma, scaldate le vostre poltrone e prendete le vostre indennità.
Noi vi manderemo avanti la città, nel silenzio più assoluto senza chiedere niente se non di privarci del desolante spettacolo che stiamo vivendo ogni giorno.
E speriamo che il Sindaco faccia qualcosa al più presto.
Sarà infatti difficilissimo far recuperare credibilità alla città così come difficile, fino a rasentare l’impossibile, sarà riscattare tutto ciò di buono in termini di turismo ed indotto che quelle iniziative maldestramente mandate alle ortiche rappresentavano per la città.
- Antonino Ruggiano e Antonio Serafini
- 28 Febbraio 2015









