È da irresponsabili gestire il tabacchificio in questa maniera, sulla sicurezza non si può soprassedere.
L’ex tabacchificio Pietromarchi è una struttura con del potenziale ed il suo recupero deve essere una priorità; la messa in sicurezza del tabacchificio consegnerebbe alla collettività marscianese un bene polivalente che potrebbe essere sfruttato per eventi di ogni tipo.
Tuttavia eravamo e siamo tutt’ora critici verso un suo utilizzo in deroga; è cosa nota che le condizioni di impianti tecnologici, struttura portante, manutenzione e salubrità degli ambienti del tabacchificio non consentono un utilizzo sicuro degli spazi e che ogni volta che si organizza una manifestazione è necessario un provvedimento di autorizzazione in deroga. Questo espone gli Amministratori ad una potenziale responsabilità per eventuali eventi accidentali che dovessero verificarsi in quegli spazi ed espone il Comune ad una ipotetica conseguente richiesta di risarcimento danni che graverebbe così sulle casse pubbliche.
Stando alle relazioni tecniche depositate, l’immobile può essere diviso in due parti. Una, quella che in effetti è stata concessa, in migliori condizioni statiche, composta da locali più bassi ma che presenta in ogni caso numerosi fattori di rischio come ad esempio tratti di un vecchio impianto di riscaldamento composto da spirali metalliche a vista o ancora numerose finestre con vetri sottili e poco resistenti. L’altra metà, ultimamente interdetta all’uso dagli operai del Comune, molto più pericolosa perché dal soffitto di copertura, molto alto, si possono staccare parti di intonaco che cadendo da altezze considerevoli potrebbero lesionare seriamente eventuali avventori del locale.
Nessuna certezza, infine, può esserci circa l’uso corretto e consapevole degli spazi; è del tutto prevedibile ipotizzare che, per quanto possano stare attenti gli organizzatori, potrebbe sfuggire al loro controllo qualche singolo che, violate le barriere, vada ad introdursi in locali non accessibili o che, semplicemente, si imbatta in una delle numerose criticità del tabacchificio.
L’Amministrazione deve riconoscere la pericolosità dell’immobile ed evitare di concederlo a chicchessia fintanto che l’intero immobile, o anche una sua parte, sia adeguato alle normative vigenti in tema di sicurezza. In questo senso vedo assolutamente di buon occhio l’ipotesi dello spostamento della Fiera Verde nel Centro Storico.
Per il recupero dell’ex tabacchificio è ragionevole anche l’intervento di un privato che voglia fornire capitali per la riqualificazione, ma sempre e comunque a patto che il bene resti fruibile per la collettività a costi molto contenuti, magari solo la copertura delle spese vive di pulizia, riscaldamento ed illuminazione, specie per le iniziative di valore culturale che devono senza dubbio essere promosse in quei locali.
Per la sistemazione della parte dell’immobile in migliori condizioni si potrebbe anche dare il via ad una pubblica iniziativa che raccolga all’interno della comunità risorse economiche spontaneamente donate e disponibilità a fornire manodopera gratuita per la realizzazione di tutti quei lavori che non necessitano di certificazione; rimarranno a carico del Comune tutti i lavori volti ad ottenere i certificati di conformità degli impianti e di idoneità statica ai fini del rilascio dell’agibilità. Auspichiamo una convergenza politica di tutti verso quelle che, a nostro avviso, sono solo considerazioni di buon senso.
- Andrea Pilati – Capogruppo Centrodestra Marsciano
- 28 Febbraio 2015









