Il premio consiste in una borsa di studio finanziata dal Comitato per la Vita “Daniele Chianelli"
ospedale Perugia Creo

Sabato 14 Marzo, alle ore 10.00 presso la Sala Conferenze del Centro di Ricerca Emato-Oncologico (CREO) dell’Azienda Ospedaliera di Perugia,  si terrà la prima edizione del “Premio Antonio Tabilio”.
Il riconoscimento– come informa una nota dell’ufficio stampa dell’azienda Ospedaliera di Perugia- sarà assegnato ad un giovane ricercatore distintosi per i risultati scientifici ottenuti nell’ambito della ricerca ematologica.
Il premio consiste in una borsa di studio  finanziata dal Comitato per la Vita “Daniele Chianelli”.

Si tratta di un evento importante per ricordare la figura del Prof Tabilio, che ha fatto parte del gruppo di ricercatori della scuola di  Ematologia di Perugia.  
“Il Professor Antonio Tabilio, scomparso nel  2008, si è laureato e specializzato nell’Ateneo di Perugia ed  è stato  un ricercatore molto importante  nella costruzione del gruppo ematologico della nostra Università -dichiara la Prof. Cristina Mecucci-. 
Tutti hanno di lui un positivo ricordo, sia come  ricercatore che come  medico,  instancabile nell’assistenza dei  pazienti . Ed è  per queste sue indubbie qualità – aggiunge Mecucci- che  era  apprezzato  nella nostra Azienda Ospedaliera e nella comunità scientifica nazionale ed internazionale”. 
 
Dopo la premiazione sono previste due relazioni riguardanti la sessione scientifica dell’incontro.
La prima curata dal prof. Francesco Lo Coco dell’Università La Sapienza di Roma, il quale tratterà il tema “La Leucemia Promielocitica: una storia rivoluzionaria”; la seconda, curata dal prof. Andrea Bacigalupo dell’Università di Genova, che svilupperà “Novità in tema di trapianto nelle anemie refrattarie con eccesso di blasti”.

All’iniziativa del CREO, programmata a dieci giorni dall’inaugurazione del centro di ricerca, parteciperanno oltre al gruppo della Struttura di Ematologia di Perugia, il Rettore Franco Moriconi e il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia Walter Orlandi

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