Anche quest’anno nella scuola primaria di Pantalla, frazione del comune di Todi, si è registrata una nuova migrazione di studenti presso il vicino plesso di Collepepe, comune di Collazzone, tutto ciò, per l ennesima conferma della partenza del “TEMPO PIENO” nato nella scuola a partire dall’ a.s. 2012/2013.
Questo progetto, inserito in una comunità che può vantare solo un’unica sezione scolastica nella scuola primaria, ha determinato un profondo disagio in tutte quelle famiglie che non hanno abbracciato questo metodo di scuola, costringendole a compiere scelte forzate e d’altro canto ha evidenziato la sua fallimentarità non richiamando l ’iscrizioni esterne sperate.
In particolare, quest’anno, durante le varie riunioni svoltesi con i genitori dei bambini che avrebbero frequentato la prima elementare nell’ a.s. 2015/2016, anche l’amministrazione comunale stessa, presente in due occasioni, ha sottolineato l’esigenza di arrivare ad un accordo condiviso fra sostenitori del “TEMPO PIENO” e non per non dividere di nuovo, come nell’ anno precedente, una nuova classe di bambini appartenenti ad una stessa comunità.
Il suddetto compromesso fra i genitori sembrava ormai raggiunto durante un incontro svoltosi nella sede della direzione didattica di Todi, il giorno 17 febbraio 2015, alla presenza del Sindaco della città Carlo Rossini e della dirigente scolastica Silvana Raggetti.Pantalla scuola
L’ accordo in questione, prevedeva, anche la ricezione da parte del circolo didattico di Todi, in tempi brevi, dei nulla osta di tre bambini già segnati presso il plesso di Collepepe, che per rispettare la parola data, in base alla quale, in cambio della trasformazione del metodo scolastico da “TEMPO PIENO” a “TEMPO PROLUNGATO” ( che prevedeva due rientri pomeridiani obbligatori e due facoltativi offerti dal comune) si impegnavano a tornare per il raggiungimento del numero previsto dalla legge di 15 unità per formare la classe.
Tale accordo verbale, è stato poi annullato per la “scoperta” di una legge scolastica riguardante i comuni montani, categoria in cui rientra anche il comune di Todi, quindi non essendo più necessario il numero dei 15 alunni, per la partenza della classe, sceso a 10 grazie allo sfruttamento di tale norma è stato chiesto per l’ organico il “TEMPO PIENO” e i genitori che avevano spostato i propri bambini sono stati costretti a chiedere un nuovo nulla osta dal circolo didattico di Todi verso quello di Marsciano.
Premesso ciò, ad oggi la scuola primaria di Pantalla per l’ a.s. 2015/2016 ha perso quattro dei suoi bambini migrati verso un altro comune, senza che, ne le autorità comunali, ne le autorità scolastiche, abbiano saputo fare nulla di concreto per una scuola che si avvicina sempre più al momento della “chiusura” per le perdite subite e per una comunità che si trova sempre più divisa al suo interno.
In relazione a quanto detto e letta attentamente la legge che regola la formazione delle classi nei comuni montani, non si può dare nemmeno per scontato il fatto che questa nuova prima, abbia tutti i numeri e le carte in regola per poter avviarsi verso un nuovo anno scolastico, anzi, se veramente fosse approvata la sua partenza in base alla suddetta legge, verrebbe da chiedersi chi sia da biasimare, se il MIUR che concederebbe una delega assurda come comune montano o coloro che hanno scelto la frazione di Pantalla (che a questo punto si presupporrebbe avere un territorio impervio e mal raggiungibile) come sede per l’ ospedale della Media Valle del Tevere.

 

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