La nuova Legge regionale sul riordino e la trasformazione delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (IPAB), in vigore dallo scorso dicembre 2014, rappresenta una grande opportunità per dare alla Città di Todi un nuovo sistema integrato di servizi secondo una logica di ottimizzazione delle risorse, di aumento dell’offerta e di riduzione della spesa.
Il tema del futuro delle IPAB tuderti, con particolare riferimento a “ETAB – La Consolazione” e “Veralli Cortesi”, è al centro del dibattito cittadino da molti anni e riguarda sostanzialmente la possibilità di tenere conto del mutamento dei tempi e dei bisogni dei cittadini creando le condizioni per rispondere tempestivamente a questi cambiamenti. Si tratta quindi di dare maggiori risposte ai bisogni dei cittadini nel rispetto dei principi e delle finalità degli statuti fondativi dei vari Enti.
Il Partito Democratico ha sempre fatto e sta facendo la sua parte promovendo il dibattito politico sul tema: oltre all’ordine del giorno sul riordino e la trasformazione delle IPAB, presentato insieme al PSI per la discussione in Consiglio comunale, ha promosso un incontro con i suoi rappresentanti in Giunta e in Consiglio comunale insieme al Sindaco.
Nell’incontro è emersa la necessità di riprendere in tempi brevi le attività di coordinamento e di indirizzo politico del tavolo interistituzionale, così come individuato dall’Amministrazione, per iniziare a predisporre, in attesa che la Giunta regionale stabilisca i criteri, la proposta tecnica di trasformazione delle IPAB in Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona (ASP) e di contestuale fusione, almeno tra ETAB e Veralli Cortesi, secondo gli indirizzi già approvati dal Consiglio comunale.
E’ stata inoltre evidenziata l’esigenza di elaborare, in collaborazione con le Commissioni consiliari competenti, nuove linee di indirizzo politico, da sottoporre tempestivamente all’approvazione del Consiglio comunale, in ordine soprattutto alle scelte che i CdA delle IPAB saranno a breve chiamati ad effettuare in applicazione della normativa regionale.
Un’ultima annotazione sul Consigliere Pizzichini, ormai voce solitaria del centro-destra: apprendiamo con soddisfazione della sua convinta presa di posizione sulla possibilità di procedere con l’unificazione dei due Enti. Finalmente ha cambiato idea, si è convinto e cancella con un colpo di spugna la sua astensione, unica su 18 consiglieri, alla delibera sull’unificazione del 16 ottobre del 2010.

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