A metà marzo, l’amministrazione comunale, attraverso la giunta, ha deliberato un anticipo di tesoreria  per un ammontare complessivo, ovviamente secondo i termini di legge, di 2 milioni di euro dalle casse comunali, con la motivazione di “far fronte a pagamenti urgenti che si renderanno necessari”.
La cifra appare a dir poco eccessiva e la motivazione abbastanza anomala, in quanto farebbe presagire urgenti (e quindi immediati), pagamenti per circa 2 milioni di euro da parte del comune. Una spesa simile desterebbe, ad un attento osservatore delle vicende amministrative, non poca curiosità e forse farebbe nascere qualche dubbio.
 
Dubbi che potrebbero poi essere alimentati da un dato: il bilancio di previsione per l’anno in corso, ovvero il 2015, non è stato ancora né discusso, né tantomeno approvato dal consiglio comunale. E’ vero che il Ministero dell’Interno ha prorogato il termine di scadenza dal 31 marzo al 31 maggio, ma il  sindaco e l’amministrazione si sono più volte vantati di aver sempre approvato il bilancio preventivo in anticipo rispetto alla scadenza per garantire una più corretta e trasparente forma di amministrazione.
 
Difficile quindi comprendere il motivo di tale ritardo, ma soprattutto una simile gestione delle risorse alimenta diverse perplessità, visto che non chiudere il bilancio preventivo entro marzo significa non certificare dove destinare i fondi comunali,  in altre parole non verrà effettuata una programmazione puntuale e trasparente su come saranno spensi i soldi dei cittadini.
 
Preso atto della situazione, non serve molta fantasia a ipotizzare che l’amministrazione non abbia ancora approvato il bilancio preventivo perché dopo anni di malsana gestione finanziaria oggi si faccia fatica a far quadrare i conti e quindi per liberare le risorse necessarie per mandare avanti i cantieri già avviati sia stato necessario attingere quanto più possibile alla tesoreria comunale.
 
I nodi riguardanti la gestione finanziaria del comune starebbero quindi venendo al pettine dopo 6 anni di amministrazione delle destre. E a nulla sembra essere servito l’innesto alle ultime elezioni di esponenti di primo piano di altri partiti politici che almeno sulla carta dovevano garantire maggiore chiarezza e maggiore visione politica nelle scelte effettuate.
Le affermazioni fatte in tutti questi anni di amministrazione, che assicuravano un avvenire di sicura e proficua gestione delle finanze pubbliche, si sarebbero rivelate fasulle.
 
Che l’amministrazione comunale con in testa il suo capo abbia fatto un errore di calcolo? Possibile. Ma allora delle due l’una, o il capo non aveva le competenza che ha sempre sbandierato di avere, e quindi ha fatto male i calcoli, oppure quelle competenze le aveva, e pur sapendo verso quale burrone stava trascinando il Comune di Torgiano se ne è semplicemente infischiato.
 
Certo questi sono solo dubbi, ma a pensar male qualche volta ci si azzecca diceva un vecchio detto.
 
Nonostante siamo stati, saremo e siamo in netta opposizione a questa maggioranza e al suo capo, ci si augura che queste “coincidenze” non vadano poi ad discapito dei cittadini Torgianesi. Ci auguriamo che presto l’amministrazione chiarisca tutti i dubbi.

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