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Pronti piani di abbattimento diretto o tramite catture mediante gabbie/trappola nel territorio dell'ATC Perugia 1, che comprende anche il comune di Marsciano, col parere favorevole dell'Ispra
gazza

Belle a vedersi, come le gazze, o brutte come le cornacchie, sono diventate decisamente troppe e stanno facendo strage di nidi ed uova di altre specie volatili ed allora si corre ai ripari.

L’ARCI Caccia di Perugia segnala che“Prende il via il piano di controllo della gazza e della cornacchia grigia predisposto dal comitato dell’Atc Perugia 1 che, raccogliendo le proposte delle associazioni venatorie, ha programmato per il primo fine settimana di maggio il corso di preparazione riservato agli operatori delle zone di ripopolamento e cattura che in quelle strutture saranno chiamati a svolgere il compito di gestione delle popolazioni dei corvidi, sia attraverso le catture e sia attraverso l’abbattimento.

Successivamente, sempre però nel mese di maggio, il secondo corso, con relativo esame finale e abilitazione, sarà aperto ad agricoltori e cacciatori che dovranno operare nei territori di caccia programmata. Il corso sarà tenuto dal prof. Roberto Mazzoni Della Stella, una lunga e qualificata esperienza alle spalle nella “programmazione e gestione faunistica”.
Il piano di controllo ha ricevuto il parere positivo dell’Ispra, dopo che è stata visionata una puntuale relazione prodotta dal dott. Francesco Velatta, dell’Amministrazione provinciale di Perugia, e dopo che nel corso della primavera 2014, coordinati dall’Atc e in collaborazione con le associazioni venatorie, è stato possibile rilevare, con monitoraggi costanti, il numero e la diffusione per territorio di gazze e altri corvidi.

Il piano avrà una valenza triennale e si svolgerà nei siti, coltivati o comprensori faunistico venatori, ove nel tempo si sono manifestati i danni.
L’Ispra ha segnalato una serie di accorgimenti, ritenuti necessari per prevenire le presenze eccessive dei corvidi e dei danni, e ha indicato una serie di metodi di prevenzione/dissuasione incruenta, quali i palloni helikyte e predator che si sono dimostrati di buon rapporto costi/benefici.
Qualora questi non risultassero in grado di attenuare sensibilmente gli impatti, si darà corso a piani di abbattimento diretto o tramite catture mediante gabbie/trappola.

Il contingente annuo di capi prelevabili è stato fissato in 2300 gazze e 6300 cornacchie, di cui un massimo del 30% mediante arma da fuoco.

“Siamo soddisfatti dell’avvio dei corsi e del piano di gestione e abbiamo apprezzato la sinergia che, tenendo a riferimento i dati scientifici, si è sviluppata tra Atc, Associazioni venatorie, Provincia e Ispra. Da tempo segnalavamo questa esigenza, tanto che tra le nostre finalità associative avevamo riservato particolare attenzione al progetto corvidi, che in più occasioni abbiamo presentato quale necessità inderogabile per mantenere sul territorio il giusto equilibrio faunistico.
Ora si realizza quanto auspicato: daremo il nostro contributo per raggiungere gli obiettivi fissati dall’autorità scientifica e lavoreremo perché anche negli altri Atc dell’Umbria vengano assunte decisioni analoghe”, conclude Paolo Zandrini”.

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