La lettera inviata dall’Amministrazione comunale ai cittadini di Pian di San Marino chiarisce molte cose sul percorso per arrivare alla definizione delle opere per la messa in sicurezza della frazione e smaschera una volta per tutte i consiglieri Floriano Pizzichini e Claudio Serafini, tutti presi nei loro giochi delle tre carte.
In un pubblico incontro dello scorso novembre voluto dall’Amministrazione comunale, alla presenza di tecnici e rappresentanti della Provincia e della Regione Umbria, la Provincia di Perugia aveva preso l’impegno di mettere a punto un progetto da sottoporre alla partecipazione della popolazione, sentite anche le richieste di alcuni cittadini emerse in quella stessa sede.
Nelle scorse settimane la Provincia, coadiuvata da tecnici esperti, interni ed esterni, ha valutato le richieste avanzate dai cittadini e elaborato il progetto. Successivamente ha inviato una lettera al Comune chiedendo all’Amministrazione comunale di adoperarsi per far conoscere il progetto ai cittadini e consentire loro eventuali osservazioni.
L’Amministrazione comunale sta seguendo quel percorso e si farà garante di un ulteriore incontro al termine della fase di presentazione delle osservazioni.
I partiti della maggioranza ritengono indispensabile definire in tempi brevi un progetto, non più rinviabile e assolutamente necessario per l’incolumità di cose e persone, pronti a sostenere eventuali migliorie che dovessero emergere dalla fase di partecipazione, soprattutto riguardo a questioni che riguardino l’impatto ambientale.
Sembra alquanto strano che il Consigliere provinciale Pizzichini, avendo pieno titolo per avanzare osservazioni, non conoscesse un progetto in capo alla Provincia di Perugia e non sapesse nemmeno del percorso individuato (richiamato nella lettera inviata dalla Provincia al Comune di Todi), soprattutto in considerazione del fatto che, per delega, dovrebbe seguire proprio i rapporti con il territorio di Todi.
Incredibile appare anche che un tecnico della Provincia di Perugia, Claudio Serafini, non conosca cosa fa il suo ente e smentisca il lavoro di esperti e suoi colleghi, bollando il progetto addirittura di pericolosità.

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