Uno studio sull'efficienza dei Tribunali italiani in tema di giustizia civile, pubblicato sul sito ministeriale, è impietoso: Spoleto quasi in fondo alla lista dei "cattivi", Perugia e Terni solo un pò meglio ma sempre tra gli ultimi
spoleto_tribunale_retro2

La durata delle cause civili e la percentuale di cause ultra-triennali giacenti (UT) in primo grado sono state prese in esame nell’ambito dei lavori dell’ «Osservatorio per il monitoraggio degli effetti sull’economia delle riforme della giustizia» presieduto dalla Prof.ssa Paola Severino e sono stati pubblicati nel sito web del Ministero della Giustizia italiano.
Sono stati presi in esame i procedimenti civili pendenti al 31 dicembre 2013; analisi, resa possibile dal nuovo sistema di datawarehouse realizzato dalla Direzione Generale di Statistica del Ministero della Giustizia, si basa sul contenzioso di Tribunale che comprende quasi 2 milioni di pendenti pari al 37,5% del totale nazionale.

In media in Italia i procedimenti civili pendenti sono calati dal 2009 del 15% (quasi 800.000 pratiche) con un tasso di riduzione più marcato per il contenzioso di Tribunale.
Il calo dei pendenti è guidato dalla riduzione della litigiosità ottenuta anche grazie alla mediazione e all’aumento dei costi di avvio dei procedimenti.

Ma esistono quasi 590.000 procedimenti pendenti in Tribunale con anzianità superiore a 3 anni e oltre 70.000 pendenti da più di 8 anni (questa analisi è stata resa nota dal Dipartimento guidato da Mario Barbuto con l’operazione trasparenza voluta dal Ministro Orlando e denominata «Censimento speciale della giustizia civile»)

La performance italiana, in termini di durata media del giudizio di primo grado, misurata da World Bank non è solo lontana da quella dei migliori paesi, ma è anche due volte più lunga della media.

La performance è molto differente da tribunale a tribunale, ma per trovare quella dei tre tribunali umbri  occorre saltare la tabella con gli  elenchi di Tribunali con le migliori performance, che riportiamo nella speranza che sia oggetto di qualche “missione”

#TribunaleUTDurata
 AOSTA3,7%320
 ROVERETO2,9%327
 CUNEO4,5%386
 ASTI5,3%390
 BUSTO ARSIZIO6,7%403
 VERBANIA3,7%420
 TORINO6,4%424
 TRIESTE3,7%432
 IVREA8,5%449
 MARSALA5,7%461
 UDINE6,4%478
 MONZA6,7%480
 LODI9,0%507
 LECCO7,8%510
#TribunaleUTDurata
 TRENTO10,3%450
 FERRARA10,0%488
 COMO14,8%500
 BOLZANO14,2%509
 PORDENONE10,4%509
 GENOVA12,9%516
 RAVENNA10,1%528
 TERMINI IMERESE17,1%532
 MANTOVA15,2%532
 CHIETI11,8%539
 MILANO14,7%545
#TribunaleUTDurata
 LANCIANO4,5%559
 LANUSEI8,6%614

ed anche quella dei Tribunali con performance medie ed occorre giungere alla tabella dei  Tribunali con le performance sotto media su due dimensioni –Durata e UT.

Tra le retrovie, quindi, si trovano:
al decimo posto Terni: UT= 21,1% e durata 798 giorni;
al 54mo posto Perugia con UT=40,9% e durata 1.06 giorni
al 67mo posto, su 75, si trova infine Spoleto con UT 45,6% e durata di 1.384 giorni.

Lo studio di fronte alla prevedibile alzata di scudi da parte degli operatori dei Tribunali “lumaconi” s’è preoccupato anche di sfatare i miti, cioè le giustificazioni che normalmente si portano per giustificare l’inefficienza.
Ed allora evidenziano:
Il tasso di litigiosità italiano è allineato a quello medio europeo, in particolare, assieme a quello francese è il più basso tra i paesi latini.
Tuttavia l’Italia fa registrare tempi medi di risoluzione del contenzioso più alti degli altri Paesi europei, ad esempio -Spagna = 45% dell’Italia;-Francia = 53% dell’Italia.
L’efficienza dei vari Tribunali non ha un legame univoco con le carenze di dotazioni organiche.

Per finire lo studio mette in evidenza il “caso Marsala”, per estenderne la best practice agli altri tribunali italiani.
Come ai vecchi tempi un buon marsala all’uovo può ridare forza ai debilitati, ma in Umbria ce ne vorranno molti litri

condividi su: