Quanto accaduto a Terni, dove un 12enne ha aggredito una compagna di classe perché indossava una collanina con il crocifisso – la giovane ha riportato una contusione toracica giudicata guaribile in 20 giorni dopo essere stata visitata al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria – pone nuovamente un problema, anzi due:
a) Se la tutela delle minoranze può risolversi in una sopraffazione dei diritti della maggioranza.
b) se la minore età possa esentare dal comminare provvedimenti che, prima, sconsiglino il “reo” a commetterne di nuovi e dopo, in caso di reiterazione, pongano il reo in condizione di non più nuocere.
E se, in caso di risposta negativa, del comportamento del minore non debbano rispondere gli esercenti la patria potestà
Secondo il racconto della ragazzina, il coetaneo – un senegalese – che aveva iniziato a frequentare la scuola una ventina di giorni fa – già nei tre o quattro giorni precedenti l’aveva presa di mira, con insulti e altre aggressioni.







