Per una signora inglese, nel reparto, "con la squadra che ho trovato da voi, è stato veramente un piacere essere in questa fortezza di speranza”.
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L’erba del vicino è sempre più verde, questo pensiero è frequente in Umbria e negli umbri i quali però quando toccano con mano altre realtà extra regionali rimangono molte volte con le dita e la lingua scottate.
Il “vizietto” in verità è un po’ di tutti gli italiani ma sembra essere estraneo agli stranieri che vivono in Umbria

Una signora inglese, evidentemente dotata di molto humor, medico  da poco in pensione, con l’hobby della fotografia, che ha deciso di scegliere l’Umbria come sede  di “buen retiro”, ha indirizzato una lettera  al Direttore della struttura dell’Ospedale di Perugia  dove è stata  ricoverata per due settimane,  con questa intestazione: “Hotel Neurochirurgia”. 

Ovviamente il contenuto è sintetico, ma  dai contenuti forti, ed il titolo è tutto un programma: “le cose che succedono nella vita possono essere terribili, negative, ma con la squadra che ho trovato da voi,  è stato veramente un piacere essere in questa fortezza di speranza”.

La lettera,  indirizzata al responsabile  della Neurochirurgia dell’Azienda Ospedaliera di Perugia  Dr. Corrado Castrioto,  prosegue: “ Immagino che ci rivedremo in futuro, ma sapendo come operate, so bene che arriverò nel posto giusto e sicuro.
Esprimo  la mia gratitudine per come sono stata trattata, con la vostra compassione e gentilezza verso una  paziente inglese con il vizio del the.
In segno di gratitudine vi assicuro una bella recensione per Trip Advisor.
Intanto vi regalo una foto
scattata per voi dalla mia casa. “
La foto di un tipico borgo  umbro è piaciuta agli operatori sanitari, tanto è vero che presto diventerà  una gigantografia da collocare  in una parete della struttura di Neurochirurgia.

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