Lo stupefacente risultato alla Shell Eco-marathon, da parte di un team studentesco francese, ma anche gli italiani non se la sono cavata male
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Se li vedessimo “sfrecciare” per le strade normali non ci stupiremmo più di tanto della loro forma né della loro velocità, ma respireremmo molto meglio nel traffico perché di emissioni queste auto ne hanno pochissime.

Gli studenti impegnati nella Shell Eco-marathon, continuano ad essere una speranza contrastata solo dal fatto che sembrano poche le industrie interessate a sviluppare auto commerciali dalle loro idee ed anche perchè l’automobilista medio non sembra intenzionato a rinunciare alle alte velocità che poi in città non può raggiungere o alla capienza il più delle volte inutilizzata

L’edizione 201
5 della Shell Eco-marathon Europe, la trentesima, si è svolta a Rotterdam, dove tra i ben 197 team in gara ha trionfato ancora una volta il team Microjoule-La Joliverie nella categoria Prototipi, che ha percorso 2551,8 chilometri con un litro di metano; si : proprio duemilacinquecentocinquantun chilometri.

Nella categoria Urban Concept, il team francese del Lycee Louis Delage, ha percorso 517.3 chilometri con un litro di benzina, mentre il team danese DTU Roadrunners ha percorso 665 km con un litro di etanolo.
Vincitori nella categoria prototipi i francesi del team IUT GMP Valenciennes: 1323,1 i km percorsi con un litro di Diesel.

L’Italia ha visto coinvolti in finale 8 team di 6 Istituti con 5 veicoli nella categoria “Prototipi” e 3 nella categoria “Urban Concept”.
L’ITIP “Luigi Bucci” di Faenza, diciannove presenze alla Shell eco-marathon, è salito ancora sul podio sia nella categoria Urban Concept con il veicolo Fabi-Sparkless (terzo posto: 228 Km/l con carburanti alternativi) sia con il prototipo diesel +39 edi che ha conquistato il terzo posto con 593 km/l.

Buoni anche i risultati ottenuti dal team Unibas Racing della Basilicata. Il veicolo dalla forma aerodinamica presenta tre ruote di cui le due anteriori sterzanti ed è provvisto di un propulsore commerciale dalla cilindrata di soli 35 cc che permette di massimizzare la percorrenza chilometrica.
Ottimi i risultati delle sue performance, che hanno permesso di raggiungere i 349 chilometri con un litro, rispetto ai 219 chilometri del 2014.

Merita una menzione speciale anche ai team del Politecnico di Torino, una cinquantina di giovani studenti coordinati dalla docente Massimiliana Carello, che hanno gareggiato in entrambe le categorie, Prototipo e Urban Vehicle, classificandosi in entrambe al 6° posto. Migliorati i risultati soprattutto per il team H2politO – Molecules going hybrid nella categoria Urban Vehicle che vedono aumentate le performance del veicolo XAM con 147 chilometri percorsi con un litro di etanolo rispetto ai 120.44 km/l del 2014.

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