La struttura pubblica di Deruta ha garantito, come negli scorsi anni, una capacità di accoglienza fino a 58 bambini ha offerto inoltre la possibilità di prolungare la fascia oraria di apertura
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Bilancio positivo per l‘asilo nido di Deruta che, durante la festa di fine anno “Aperinido”, ha colto l’occasione per ricordare ai genitori e agli amministratori comunale, le attività svolte, i nuovi servizi e le importanti progettualità.

La struttura pubblica ha garantito, come negli scorsi anni, una capacità di accoglienza fino a 58 bambini ha offerto inoltre la possibilità di prolungare la fascia oraria di apertura e garantire un servizio ricco e di alta qualità.
In particolare, la prima fascia di frequenza, quella antimeridiana, prevede l’uscita entro le 14:30, ma anche possibile fruire del prolungamento fino alle 17.
E’ stata data l’opportunità ai genitori di scegliere se prolungare l’orario solo in alcuni giorni o tutti i giorni.

Inoltre è stata attivata anche l’apertura del servizio per il sabato mattina e uno spazio gioco per bambini per la fascia di età che va dai 12 mesi ai 5 anni.

«Non posso nascondere la mia profonda soddisfazione – ha spiegato l”assessore Michele Toniaccini – per l’intento, pienamente centrato, di dare risposta a tutte le domande di iscrizione pervenute, utilizzando il servizio nel pieno delle proprie potenzialità, sia rispetto agli spazi, ma anche rispetto ai tempi
. L’esistenza di convenzioni con associazioni oltre che da parte di Polis ha consentito inoltre di attivare proposte educative nuove come i laboratori di lingua, di psicomotricità e circensi.
Sono stati coinvolti i lettori volontari che aderiscono al progetto “Nati per Leggere” creando un raccordo tra il nido e la nuovissima biblioteca con uno spazio attrezzato dedicato ai piccoli lettori.
Il mio obiettivo è fare insieme ai genitori scelte strategiche e condivise – conclude Toniaccini -, ponendoci come garanti ed esercitando un ruolo forte di indirizzo e monitoraggio a garanzia di un sistema integrato pubblico-privato fondato sui diritti, sulla tutela delle fasce deboli, sul perseguimento di obiettivi di inclusione e di coesione sociale, sull’attenzione al contesto e al territorio, sulla presenza di precise scelte pedagogiche”.

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