Ancora una donazione multiorgani al S. Maria della Misericordia di Perugia.
Il fatto che sia avvenuto a distanza di una sola settimana da una doppia donazione conferma che per gli umbri la vita altrui vale più di ogni altra cosa: il ricordo di un caro non necessariamente deve passare per la conservazione integrale del suo corpo, l’amore è questione d’animo
Il donatore è un paziente umbro di appena 46 anni, deceduto per emorragia celebrale nel reparto di Rianimazione. Dopo la constatazione di morte, sono iniziate le procedure di prelievo di organi che hanno impegnato medici ed infermieri per tutta la scorsa notte, con il coordinamento della responsabile del Centro Regionale Trapianti Dott.ssa Tiziana Garzilli, che tramite l’ufficio stampa ci tiene a sottolineare :” Le professionalità e le tecnologie avanzate dell’Azienda Ospedaliera di Perugia sono garanzia di efficienza e di sinergie 365 giorni all’anno”.
La donazione è stata possibile grazie all’assenso dei famigliari raccolto dal personale sanitario della Rianimazione.
L’equipe di chirurghi, anestesisti e personale infermieristico di sala operatoria ha prelevato i reni, trasferiti questa mattina presso l’ospedale Vincenzo Cervello di Palermo, mentre il fegato servirà a restituire la vita ad un paziente ricoverato presso l’Azienda Ospedaliera-Universitaria di Padova.
Come da prassi, il prelievo è avvenuto dopo il consenso degli anatomo patologi circa l’assenza di patologie. Per individuare la compatibilità con gli organi prelevati si è ricorsi al Registro Nazionale dei Trapianti .
È stato anche effettuato il prelievo delle cornee, trasferite alla Banca degli occhi di Fabriano.








