Il Partito Democratico tuderte si è riunito per discutere e analizzare approfonditamente gli esiti del voto delle recenti elezioni regionali.
L’elemento comune emerso in tutti gli interventi è la grande soddisfazione e il profondo orgoglio per la nuova elezione di Catiuscia Marini alla presidenza della Regione Umbria. Tutti hanno augurato buon lavoro, nel difficile compito di amministrare la Regione in tempi di profonda crisi e incertezza che caratterizzano questi anni difficili, con l’auspicio che si possano portare a termine le buone azioni messe in campo nella passata legislatura e avviare nuovi progetti nell’insegna dell’innovazione, del lavoro, della crescita economica e della sicurezza.
Il voto a Todi però non può assolutamente lasciare soddisfatti. Anche se il Partito Democratico continua a essere il partito di riferimento nella città, con una leggera flessione rispetto al risultato del 2010, la coalizione di centro-sinistra nel suo complesso ha fatto un significativo passo indietro.
Gli elettori tuderti hanno mandato un chiaro messaggio di sfiducia verso i partiti tradizionali (soprattutto nel centro-destra) rivolgendo il proprio consenso alle formazioni che riescono a intercettare i disagi e le paure dei cittadini proponendosi come elemento di protesta.
E’ apparso quindi chiaro a tutti che ci sia la necessità di una riflessione seria e di un dibattito vero per fare tesoro degli errori commessi a tutti i livelli, dalla politica nazionale a quella locale, per trovare nuove forme e modus operandi che possano consentire di riconnettersi con il tessuto cittadino.
La responsabilità per il Partito Democratico, principale forza di governo in Italia, nella Regione e in città, è grande: è l’unica forza che può assumersi il compito di coinvolgere di nuovo iscritti e non iscritti, invitandoli a partecipare attivamente alla vita politica della città, per aprire una fase nuova a Todi fatta di protagonismo e rinnovato senso civico di tutti i cittadini.
Occorre proseguire quanto fatto fino ad ora nella costruzione di una classe dirigente rinnovata e competente che sappia affermare il suo progetto e rappresentare l’interesse generale della città.
Per fare questo si è deciso di aprire una fase di dibattito sul presente, sul futuro, su ciò che va bene e ciò che invece è da correggere, attuando una profonda riorganizzazione del partito per aprire una nuova stagione di innovazione e cambiamento, che porti anche ad una revisione dei gruppi dirigenti ridefinendo i momenti di direzione politica. Servono le persone, le loro idee, la loro passione e generosità.
L’obiettivo finale della riorganizzazione deve essere la costruzione di un partito che sia in grado di riappropriarsi del ruolo definito dalla costituzione interpretando i bisogni dei cittadini, aperto alle associazioni presenti sul territorio, e che sia in grado di proporre un gruppo dirigente forte per la nuova sfida elettorale del 2017.
Per fare questo tutti gli incarichi del gruppo dirigente, del Coordinatore comunale e dei Segretari di Circolo in primis, sono a disposizione quale atto di assoluta trasparenza e assunzione di responsabilità, affinché tutti, in brevissimo tempo, si sentano protagonisti delle scelte da fare, sia sul piano organizzativo sia politico, senza condizionamento alcuno.
- Massimiliano Gioffrè - Partito Democratico
- 17 Giugno 2015










