Poco meno di un mese fa ospitammo una protesta di un cittadino in merito alla situazione del torrente Faena.
Ora il Sindaco di Fratta Todina, ci ha inviato una precisazione che pubblichiamo integralmente
“continuo a leggere notizie non corrispondenti al vero a proposito di una discarica del Comune di Fratta Todina lungo il torrente Faena; inoltre è stata pubblicata una foto che se notate l‘andamento del flusso delle acque mostra la SPONDA DESTRA di non so quale torrente.
Il confine del Comune di FRATTA TODINA si trova sulla SPONDA SINISTRA del Torrente Faena.
Il confine catastale del Torrente Faena ( area appartenente al Demanio) passa a circa UN METRO dallo spigolo sud-ovest dal fabbricato del sig. Ricci Valentino, del resto i mulini venivano costruiti lungo le rive dei torrenti per sfruttare la forza dinamica dell’acqua, come testimoniano altri due mulini uno a monte ed uno a valle.
In tutta la Regione Umbria i mulini sono oggetti di programmi di recupero architettonico e funzionale perchè sono testimonianza della nostra storia.
L’inondazione del 15/12/1937 distrusse il Mulino, questo fu ricostruito in breve tempo, esso risulta esistente nel foglio 130 della Carta d’Italia dell’Istituto Geografico Militare redatto a seguito di un volo aereo del 1942 nonche dall’Ortofoto storica del 1954-55 consultabile presso il servizio cartografico della Regione Umbria.
Agli atti del Comune di Fratta Todina risulta rilasciata alla proprieta’dell’epoca una prima concessione edilizia nel 1992 per la ristrutturazione e l’ampliamento del mulino di cui restavano le strutture verticali in pietra come risulta dalla documentazione allegata agli atti.
Dopo vari passaggi di proprietà l’immobile è stato acquistato dal sig. Ricci Valentino nel 2004.
In merito alla ex discarica comunale portata alla luce dall’alluvione del 2010, come accertato dagli uffici comunali questo Ente ha provveduto ad inviare alle Autorita’ competenti ( Provincia, Regione, Prefettura, Arpa ) la comunicazione per emergenza ambientale .
Ha fatto inoltre eseguire dall’Arpa l’indagine preliminare volta all’accertamento della situazione di contaminazione del suolo in prossimita’ del torrente Faena.
Dalle analisi del terreno è risultato che i valori erano nettamente inferiori alle concentrazioni soglia di contaminazione e che pertanto non era necessario bonificare il terreno.
L’argine del torrente è stato ripristinato nell’autunno scorso dalla Comunita’ Montana, ente delegato all’esecuzione di lavori nei corsi d’acqua pubblici.
La ex discarica non necessita di bonifica.
Distinti saluti
Giuliana Bicchieraro










