996.000 euro per gli enti pubblici umbri per diagnosticare i buchi energetici nei loro palazzi e le possibili cure; le domande dovranno essere presentate entro il 30 settembre 2015 e le diagnosi entro il 30 gennaio 2016.
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Il caldo che si sente ormai anche all’interno dei palazzi più antichi dovrebbe spingere gli Enti pubblici umbri (Comuni, Province, Regione, Aziende sanitarie e ospedaliere, ADISU) a dedicare attenzione alla possibilità di usufruire di un contributo regionale che va da un minimo di 6.000 fino ad un massimo di 24.000 euro per la realizzazione di diagnosi e certificazioni energetiche su edifici pubblici, finalizzate alla promozione di interventi di efficientamento energetico.

Il bando è stato pubblicato oggi, mercoledì 22 aprile, sul Bollettino Ufficiale della Regione e così si avvia l’azione, prevista nel programma comunitario 2014–2020, destinata all’efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico finalizzata a ridurre i consumi energetici e quindi a concorrere al raggiungimento dell’obiettivo di complessivo risparmio energetico anche collegato alla più generale finalità di contrasto ai cambiamenti climatici.

“La diagnosi energetica, come spiega l’assessore all’ambiente, Fernanda Cecchini, è lo strumento che consente di conoscere il consumo energetico degli edifici, di individuare i possibili interventi di efficientamento energetico e quantificare le opportunità di risparmio in termini di costi-benefici.
Questo è il primo passo – ha dichiarato l’assessore Cecchini – per la corretta programmazione dell’utilizzo delle risorse dell’Asse 4 “Energia Sostenibile” del Programma Operativo del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale 2014-2020 che destina 30 milioni di euro alla realizzazione di interventi di riqualificazione energetica di edifici e strutture pubbliche.

Il bando ha una dotazione complessiva di 996.000 euro, le domande dovranno essere presentate entro il 30 settembre 2015 e le diagnosi entro il 30 gennaio 2016.
“Soltanto gli edifici che saranno inseriti nell’inventario regionale e che avranno effettuato la diagnosi energetiche nel rispetto dei requisiti minimi tecnici e professionali previsti dal bando potranno essere selezionati per i successivi finanziamenti regionali destinati ad investimenti di riqualificazione energetica” ha sottolineato l’assessore Cecchini.

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