C’è chi spesso dice “ la terra gira e qui deve ripassare”.
In altri termini si può dire che la storia ogni tanto si ripete e così la situazione attuale per tanti aspetti sembra essere quella pre boom anni ’60 del secolo scorso, quando i cittadini in molti casi mettevano a disposizione dei Comuni la loro forza lavoro gratuita, per servizi ed interventi pubblici in zone prossime alle loro abitazioni e proprietà : così la cartella delle tasse era più leggera.
Era un modo, inoltre e forse ancor più importante, per far sentire la gente “proprietaria dei beni e servizi pubblici” : non più di nessuno, come tanti ancora pensano
Ed ora nuovamente meno tasse per i cittadini che aiuteranno il proprio Comune nella pulizia, manutenzione, abbellimento di aree verdi, piazze, strade, interventi di decoro urbano, recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzabili, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano.
Questo è il “Baratto Amministrativo” che il Comune di Montelone di Spoleto ha deliberato nella sua ultima seduta consiliare e che anche il Comune di Todi si appresta a porre all’attenzione del Consiglio Comunale.
Il piccolo comune della Valnerina è il primo in Umbria ad adottare questo nuovo mezzo legislativo, previsto dall’art 24 della legge 164 del 2014 “Misure di agevolazioni della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio”.
Insomma una vera e propria rivoluzione che si rende necessaria vista la situazione economica di grave crisi che sta attraversando cittadini e Istituzioni del territorio.
Il “Baratto amministrativo” offre un doppio vantaggio: da un lato, i contribuenti in difficoltà possono assolvere ai propri doveri e dall’altro, il Comune può usufruire di forza lavoro, in un periodo in cui scarseggiano risorse, le assunzioni sono bloccate ed i risparmi e tagli nella gestione amministrativa rendono determinante l’utilizzo di soluzioni alternative.
“Con questo strumento – ha detto il sindaco Marisa Angelini – si ridà dignità a chi, per le contingenti e transitorie situazioni di emergenza, è costretto a chiedere frequenti aiuti o diventare frodatore fiscale non colpevole, dando loro la possibilità di mettersi a disposizione della propria comunità e di sentirsi utili a se stessi e agli altri.
Tale forma di “Baratto amministrativo” è consentita ai cittadini, disoccupati e con un ISEE inferiore al minimo reddituale, con tributi comunali non pagati fino all’anno 2015, iscritti a ruolo e non ancora regolarizzati, e che hanno ottenuto contributi come inquilini morosi non colpevoli negli ultimi tre anni, di svolgere attività di pulizia delle aree a verde o di manutenzione o interventi di decoro urbano a fronte del pagamento dei tributi”.
A Corciano, invece, vengono previsti sconti sulla TASI fino ad un massimo del 50 % ad associazioni e cittadini impegnati nella riqualificazione degli spazi in cui vivono










