Quanti speravano di potersi comprare un E – Cat resteranno delusi anche se la notizia apparsa sul sito web Ecat.com, che è gestito da Hydrofusion, un licenziatario svedese della Leonardo Corp. in Europa, dà l’impressione che si stia avvicinando il momento in cui l’invenzione di Rossi-Focardi prenderà effettivamente piede nel mondo industriale.
Come noto, un E Cat sta fornendo calore ad un’impresa industriale in Florida (Usa) e Rossi ha più volte detto che la sua efficienza sarà valutata alla fine del periodo sperimentale in corso, ai primi mesi del prossimo anno quando il cliente “pagherà” se avrà riscontrato il risparmio rispetto ai costi per l’alimentazione energetica tradizionale ed in proporzione ad esso.
Ma già ora Leonardo Corporation offre pubblicamente la fornitura di calore.
Non l’impianto, ma il calore da esso prodotto che è un modo allo stesso tempo favorevole per i potenziali clienti, che pagano in proporzione ai risultati ottenuti, e cautelativo per la Leonardo Corporation, che così non mette in mani estranee le sue macchine ed i segreti industriali che le circondano.
Gli impianti E- CAT resteranno di proprietà e saranno gestiti da Leonardo Corporation, anche se installati nelle strutture del cliente o in prossimità degli impianti dei clienti
Quel che si vende è l’energia termica prodotta dagli E-CAT, di cui è promessa la consegna tramite vapore a 100-120 gradi Celsius, da cui l’energia termica dovrà essere estratta attraverso scambiatori di calore locali dei clienti, con una resa al massimo di 95 gradi Celsius.
Rossi ha ribadito che la consegna di calore avverrà solo alla fine della prova sperimentale, ma il fatto che si sta cercando di acquisire ordini anche fuori dagli Stati Uniti, fa pensare che la sperimentazione abbia fornito così sufficienti e stabili garanzie che si è potuta mettere in moto la macchina commerciale.
Con un detto italiano si può concludere che l’E – Cat ” ha messo a mollo le bollette”










