I dati diffusi dall’Inps, sulla cassa integrazione in Umbria, fanno registrare un salto impressionante a luglio 2015, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. per quella in deroga.
La Cassa Integrazione Guadagni è una prestazione finalizzata a sostituire o integrare la retribuzione ed è destinata ai lavoratori sospesi dal lavoro o che operano con orario ridotto a causa di difficoltà produttive dell’azienda.
Possono usufruire dell’integrazione salariale gli operai, gli impiegati e i quadri mentre sono esclusi i dirigenti, gli apprendisti e i lavoranti a domicilio.
Mentre in Italia, complessivamente, gli interventi in deroga sono stati pari a 7,6 milioni di ore autorizzate a luglio 2015, registrando un decremento del 18,3% se raffrontati con luglio 2014, mese nel quale erano state autorizzate 9,3 milioni di ore, l’Umbria fa registrare un aumento di ben il 6806,37%: da 7.178 a 495.739; incremento che scende a due cifre, per il periodo gennaio – luglio, ma sempre altissimo- più 94,34% da 1.142.664 a 2.220.646 – rispetto all’andamento nazionale che si attesta sul meno 58,22%
Sono definiti “in deroga” i trattamenti di integrazione salariale (CIGD), destinati ai lavoratori (compresi apprendisti, interinali e lavoratori a domicilio) di imprese escluse dalla Cassa Integrazione Guadagni ordinaria e straordinaria. La CIG in deroga alla vigente normativa è concessa nei casi in cui alcuni settori (tessile, abbigliamento, calzaturiero, orafo, ecc) versino in grave crisi occupazionale. Essa può durare al massimo 12 mesi e il suo ammontare può arrivare fino all’80% della retribuzione. Lo strumento della cassa integrazione guadagni in deroga permette quindi, senza modificare la normativa che regola la CIG, di concedere i trattamenti di integrazione salariale anche a tipologie di aziende e lavoratori che ne sono esclusi.
In calo invece, per l’Umbria, il numero ore di CIG Straordinaria (CIGS) meno 25,99% nel mese di luglio e meno 5,52 nel periodo da gennaio – luglio.
Ma la media italiana è migliore: rispettivamente -32,65 e -23,80%, anche se in centro Italia si registra un incremento del 32,43% a luglio rispetto allo stesso mese 2014
Meglio della media italiana per il numero ore di CIG Ordinaria (CIGO) per le quali l’Umbria fa registrare un meno 53,93% a luglio e un meno 24,85% nel periodo gennaio – luglio, a fronte di meno 18,99% e meno 21,56% nazionali
La CIGO (Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria) è rivolta alle aziende industriali non edili e alle aziende industriali ed artigiane dell’edilizia e del settore lapideo che sospendono o riducono l’attività aziendale a causa di eventi temporanei e transitori quali ad es. la mancanza di commesse, le avversità atmosferiche. Può essere concessa per 13 settimane, più eventuali proroghe fino a 12 mesi; in determinate aree territoriali il limite è elevato a 24 mesi.
L’intervento di CIGS (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria) può essere richiesto per ristrutturazione, riorganizzazione e riconversione aziendale, per crisi aziendale di particolare rilevanza sociale e in caso di procedure concorsuali, quali fallimento, liquidazione coatta amministrativa, ecc. La CIGS è destinata ad aziende con, in media, più di 15 dipendenti nel semestre precedente la richiesta di intervento; le aziende sono quelle dei settori industriali ed edili, dell’artigianato dell’indotto (cioè con un solo committente destinatario di CIGS), dei servizi di mensa e ristorazione dell’indotto, delle cooperative agricole; ed inoltre ad imprese commerciali con più di 200 dipendenti (in regime transitorio anche con numero di dipendenti da 51 a 200), ad imprese editrici di giornali per i quali si prescinde dal limite dei 15 dipendenti, imprese di spedizioni e trasporto del terziario e ad agenzie di viaggi e turismo, ciascuna con più di 50 dipendenti.











