L'aeroporto dell'Umbria inserito dal Governo tra i 38 aeroporti definiti di interesse nazionale, ripartiti in dieci bacini diversi di traffico omogeneo,
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Con l’approvazione del Piano nazionale degli aeroporti il Consiglio dei ministri ha individuato gli aeroporti di interesse nazionale, quelli indicati come strategici e gli “hub” internazionali.
Il piano prevede 38 aeroporti definiti di interesse nazionale ripartiti in dieci bacini diversi di traffico omogeneo, predisposti secondo criteri di carattere trasportistico e territoriale.
Il ‘San Francesco d’Assisi’ è ricompreso nel bacino del Centro Italia insieme agli scali di Roma Fiumicino, Ciampino, e Pescara.

Nell’esprimere “apprezzamento e soddisfazione” per la scelta adottata, l’assessore regionale Chianella ha ricordato che “il governo Monti aveva inizialmente escluso lo scalo umbro dal novero di quelli di interesse nazionale. L’attuale risultato è stato ottenuto grazie all’impegno congiunto della Regione e dello Stato, anche in riferimento ai cospicui investimenti fatti sull’aerostazione, sulle piste, sull’impiantistica e sulla viabilità d’accesso che oggi rendono l’aeroporto umbro tra i più moderni ed efficienti tra quelli di pari dimensione.

L’ottenimento della concessione da parte della società di gestione, dopo un lungo e complesso iter istruttorio – ha aggiunto l’assessore -, costituisce un ulteriore elemento che potrà contribuire allo sviluppo dei collegamenti nazionali e internazionali. I dati del mese di luglio, che ha visto transitare dal ‘San Francesco’ oltre 37 mila passeggeri con un saldo attivo del 24,1 per cento rispetto all’anno precedente, confermano infatti la bontà delle scelte effettuate”.

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