Il Tar dell’Umbria ha disposto la sospensione della chiusura di diversi uffici postali che sarebbe dovuta decorrere da lunedì prossimo. Esame nel merito il 23 settembre
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Una sentenza non fa primavera diceva un tempo l’on Andreotti e l’affermazione è tanto più fondata quanto la decisione non è nel merito, ma solo tecnica come quella del Tar dell’Umbria di sospensione della chiusura di diversi uffici postali,  che interessa anche località del comprensorio della media valle del Tevere,
prevista per lunedì prossimo 7 settembre.

Nel merito del provvedimento di Poste Italiane, il Tar entrerà nell’udienza già fissata per mercoledì 23 settembre

Ma “La Regione – ha affermato fiducioso l’assessore regionale Antonio Bartolini – ha accompagnato, in piena sintonia, l’azione di Anci Umbria e dei Comuni interessati fin dall’inizio, sottoponendo a Poste Italiane un dossier completo che evidenziava la necessità di modificare il piano così come presentato e fornendo contemporaneamente agli stessi Comuni tutta l’assistenza e la collaborazione indispensabile. Riteniamo dunque molto importante questa prima decisione del Tar.

Ancora ovviamente siamo soltanto all’inizio, ma è significativo che il Giudice Amministrativo abbia sospeso il provvedimento di Poste Italiane, riconoscendo la possibile gravità del danno per l’utenza che si vedrebbe privata dell’accesso al servizio universale che forniscono gli Uffici Postali.
Restiamo però fiduciosi sull’esito dei ricorsi – ha concluso l’assessore Bartolini -, visto che le argomentazioni presentate sono assolutamente fondate e considerando sempre i disagi che questo provvedimento provocherebbe alle popolazioni coinvolte che si ritroverebbero appunto prive di un servizio indispensabile”.

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