Al momento sono sotto indagine 17 cantine: 15 friulane, una abruzzese ed una umbra per frode nell’esercizio del commercio e vendita di sostanze alimentari non genuine.
sauvignon

La storia insegna che chi troppo vuole spesso nulla stringe.
Una regola che vale anche nel mondo del vino e dei concorsi e concorrenza tra prodotti e produttori.

A nulla stringere, in futuro, perché pochi si fideranno di loro, rischiano di trovarsi 17 cantine soprattutto friuliane, ma con la presenza anche di un’azienda agricola del sud dell’Umbria, che sembra avessero trovato il modo di dare un profumo eccezionale al loro Sauvignon ed anche Pinot.

A metterci le mani, nelle botti, un chimico 39enne che avrebbe trovato la formula per eccellere con un esaltatore di aromi ( lievito ed altro ) non previsto dal disciplinare di produzione di vini Doc.

Nulla di pericoloso per la salute, ma ipotesi di reato di frode nell’esercizio del commercio e vendita di sostanze alimentari non genuine.

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