L’antica ricetta della “norcina”, elaborata per l’occasione dallo Chef de I Primi d’Italia, Fabrizio Rivaroli ha sollecitato la gola ed incantato il palato dei giornalisti milanesi e dei tanti ospiti presenti alla conferenza di stampa nazionale del Festival de I Primi d’Italia.
Un piccolo fiore all’occhiello per l’Umbria un’interessante anteprima del Festival, che non ha trascurato di menzionare le bellezze del territorio umbro e della città ospitante di Foligno, le produzioni tipiche regionali e, ovviamente, il lato gourmet, vera e propria anima de I Primi d’Italia
Dopo 16 edizioni, sfavillanti e partecipate, la XVII edizione de I Primi d’Italia si prospetta speciale, con un livello qualitativo ancora più alto e con un programma semplicemente da non perdere, che quest’anno centra l’obbiettivo lanciato dal messaggio mondiale di Expo 2015 “Nutrire il pianeta, energia per la vita”.
“I Primi d’Italia è di fatto, l’esaltazione dell’italianità, del prodotto che più ci rappresenta nel mondo e che più ci nutre; un prodotto sempre presente nelle nostre tavole – ci racconta il Presidente di Epta Confcommercio Aldo Amoni. –
Nell’anno dell’Expo di Milano, il Festival non poteva certo prescindere dal dedicare un contributo proprio alla sensibile tematica affrontata dall’esposizione mondiale, incentrata su temi decisamente vicini ed in linea con la mission del Festival.
Ma I Primi d’Italia, in questa edizione, si apre anche al sociale, tema che mi è particolarmente caro, con un evento pensato, costruito ed assemblato in piena sinergia d’interni con la struttura della Casa Circondariale di Capanne, evento del quale siamo oltremodo orgogliosi”.
I Primi d’Italia infatti alla Conferenza Stampa di Milano, non ha parlato solo di qualità, di materie prime e produzioni d’eccellenza, degli Chef Stellati alla guida dei Master e dei Villaggi del Gusto, ma parla anche di ambiente, con un innovativo progetto green-friendly per Piazza San Domenico e della sfera sociale, raccontando di come la kermesse abbia sposato il dilagante fenomeno del vegan e non solo…
Che la cultura vegana stia spopolando a tutte le latitudini è cosa risaputa, ma definirla una moda è riduttivo; il vegan è piuttosto sintomo di una nuova sensibilità improntata al rispetto della vita in ogni sua forma e manifestazione ed il Festival I Primi d’Italia, proiettato com’è nel futuro, non poteva certo ignorare questa nuova frontiera alimentare, prevedendo come inaugurazione della sessione Food Experience (Auditorium Santa Caterina) un appuntamento con ricette cruelty free. L’iniziativa è però doppiamente lodevole, perché i piatti vegani saranno elaborati per l’occasione dagli Chef detenuti di Capanne.
“Dal 2012 la struttura è impegnata in progetti seri e di contenuto, – ci spiega la Direttrice del nuovo complesso penitenziario di Capanne, Bernardina Di Mario – in opportunità trattamentali che puntano alla riabilitazione dei detenuti, valorizzando il tempo qui trascorso per l’acquisizione di nuove competenze e di una professionalità spendibile all’esterno, una volta dimessi per fine pena.
La detenzione deve infatti essere un’opportunità tangibile di crescita e cambiamento, un’esperienza positiva capace di ampliare gli orizzonti di accesso al mondo, di ricostruire la personalità, un tempo che deve essere propedeutico per il processo di reinserimento nella società”.









