La notizia che alcuni giorni orsono ha fatto molto discutere l’intera città di Todi, è stata quella del comunicato stampa del Sindaco Carlo Rossini nel quale il primo cittadino rivendicava con orgoglio l’aver speso la “modica” cifra di circa 43 mila euro per la manutenzione straordinaria dei bagni “del Palazzo del Capitano del Popolo”.
In un momento di crisi e di penuria di risorse da destinare ad opere pubbliche a servizio dei cittadini, a tutti i tuderti è sembrata infatti una vera e propria eresia dover assistere ad un investimento di questa portata soprattutto se confrontato con la riqualificazione di soli quattro servizi igienici peraltro di modestissime dimensioni. Il tutto poi senza avere per nulla affrontato la problematica dei bagni pubblici comunali oramai lasciati nel più assoluto degrado e divenuti l’emblema di una città alla quale rimane oramai solo il sogno di poter essere considerata ancora una piacevole ed accogliente meta turistica.
Avuto sentore del boomerang che aveva innescato col suo improvvido quanto infelice comunicato, Rossini, alcuni giorni dopo, tornava sull’argomento e cercando di salvare il salvabile giustificava il buon operato dell’Amministrazione Comunale con queste testuali parole: “non tutti sanno che in un’opera pubblica di questo genere, vanno necessariamente utilizzati materiali previsti dalla normativa vigente e quindi il costo dell’opera non è paragonabile a quella effettuata da un privato”.
Purtroppo per Rossini le cose non stanno proprio così e se il Sindaco pensa o ritiene che i tuderti siano proprio degli sprovveduti ai cittadini basterà sapere che:
1) Con un Ufficio tecnico Comunale dotato di almeno 4 geometri ed un ingegnere il Sindaco ha affidato esternamente ad un Architetto libero professionista la progettazione di un servizio igienico (circa 4.000,00 €)
2) I costi della Direzione dei lavori, sicurezza e la contabilità, al pari della progettazione, sono state affidate all’esterno.
3) Nonostante sia noto da tempo il problema delle perdite d’acqua dei bagni del Comune, Rossini ha proceduto con un affidamento urgente dell’opera senza espletare alcuna gara e ottenendo in tal modo un esiguo e risicato ribasso sui lavori di poco superiore all’11%.
4) l’IVA applicata sui lavori è stata del 22% nonostante la normativa vigente, peraltro chiarissima, preveda e consenta per interventi di manutenzione straordinaria effettuati da Enti e privati, l’applicazione dell’IVA al 10% (quindi 3.000,00 € in più)
Caro Sindaco, una volta tanto ce la racconti giusta; a far lievitare il costo di un’opera risibile che avrebbe potuto ordinariamente essere realizzata con 20-25 mila euro non sono stati di certo i fantomatici materiali “previsti dalla normativa vigente”. Tutto quello che Lei ha sperperato in più di quanto dovuto non è altro che il frutto dell’incompetenza che dall’inizio del mandato hanno contraddistinto la sua azione unitamente all’inadeguatezza di chi ancora si ostina con testardaggine a sostenerla nel governo di una città che in soli quattro anni sembra tornata indietro di almeno cento anni.
- Forza Italia Todi - Fratelli D' Italia Todi - Lega Todi
- 23 Settembre 2015











