Dopo che l’Associazione Revert Onlus (la ex Neurothon Onlus, il promotore del progetto fin dal 2003 che nel 2006 ha portato alla creazione della Banca delle Cellule Staminali Cerebrali di Terni dove vengono raccolte, coltivate ed espanse cellule staminali isolate dal Sistema Nervoso Centrale, ) e l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza, in collaborazione con la Fondazione Cellule Staminali di Terni hanno presentato i risultati del trial clinico di fase I sulla sclerosi laterale amiotrofica (SLA), che ha sperimentato l’utilizzo di cellule staminali cerebrali umane prodotte in stretto regime GMP (Good Manufacturing Practice) e certificate dall’AIFA, in quest’ultimo ente verrà depositato nel mese di ottobre prossimo il protocollo clinico per procedere alla sperimentazione di fase I sulla Sclerosi Multipla
La sperimentazione sulla Sla aveva visto il primo trapianto nel giugno 2012, su un uomo di 31 anni. La sperimentazione è terminata il 5 giugno 2015, con il trapianto delle staminali nel midollo nel diciottesimo paziente.
Tre anni quindi per vedere i primi risultati, quelli in termini di sicurezza, ma i lavori preparatori della sperimentazione erano iniziati nel 2002, il laboratorio di Terni, finanziato e sostenuto fra gli altri anche da monsignor Vincenzo Paglia e dalla Diocesi di Terni partì nel 2007, la raccolta delle cellule nel 2010, dopo che l’Aifa diede la certificazione Gmp (Good Manufacturing Practices), il reclutamento dei pazienti malati di Sla nel 2011.
Non sono stati rilevati eventi avversi importanti imputabili alla procedura chirurgica o alle cellule trapiantate e i risultati clinico-chirurgici sono significativamente migliori della sperimentazione parallela che si sta svolgendo in contemporanea negli Stati Uniti.
S.E. Monsignor Vincenzo Paglia Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia e Presidente di Revert Onlus, ha sottolineato: «Sono molto fiero dei risultati raggiunti dalla nostra ricerca, unica nel suo genere e scevra da qualunque problematica etica e morale.
La strada è ancora lunga e per continuare abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, ma dopo oggi siamo più consapevoli nel poter dare una speranza in più a tutti i malati di SLA».
Il trial clinico di fase II, in cui è previsto il trapianto in 60-80 pazienti SLA punterà ora a individuare il dosaggio e verificare il grado di efficacia delle cellule staminali cerebrali, usate in questa prima fase, provenienti da feti deceduti per cause naturali, cellule quindi che non presentano nessuna problematica etica e morale.









