In occasione di Diritti a Todi – Human Rights International Film Festival Unu unonell’unico ha deciso di dare il suo contributo esponendo, da giovedì 27 Ottobre a martedì 1 Novembre 2015 all’interno del suo piccolo spazio archeologico, sei fotografie del giovane tuderte di origini marocchine Zouhair Bellahmar dal titolo: Una Fotografia Un Giorno Un Diritto.
La mostra nella città umbra, su ideazione di Carlo Primieri, si articolerà per tutta la durata del Film Festival mostrando al pubblico una sola immagine al giorno, per un totale di sei fotografie.
Il cambio immagine avverrà allo scoccare della mezzanotte e sarà visibile per l’intera giornata.
Allestite in maniera originale, le fotografie – scattate da Zouhair nell’ultimo viaggio nel paese dei suoi avi –
mostrano un Marocco visto dagli occhi di un ragazzo cresciuto in Occidente.
Come è stato nuovamente ribadito dal recente dibattito scatenato dalla pubblicazione delle foto del corpo senza vita di Aylan Kurdi, il bambino siriano di tre anni annegato il 2 settembre con la madre e il fratellino nel tentativo di raggiungere l’isola di Kos dalla Turchia, siamo consapevoli di quanta forza abbia un’immagine.
Una fotografia ha la capacità di rompere gli argini, di denunciare una situazione di emergenza, dare coraggio e spirito di decisione.
La fotografia è un documento, una testimonianza e un mezzo che col tempo può farti acquisire un diritto.
Subissati dal dilagare dell’immagine in ogni sua forma e livello, la fotografia continua comunque a mantenere intatta la sua purezza, potenza e carica espressiva.
Da qui l’idea di questa mostra: Una fotografia, un giorno, un diritto.
Come icona di quest’evento è stato scelto il ritratto di una bambina dai grandi occhi col hijab bianco
che richiama alla mente Steve McCurry. La forza dello sguardo ci trasmette la sua determinazione e fiducia nel futuro. Per queste ragioni tale fotografia verrà data in premio a uno dei vincitori di Diritti a Todi – Human Rights International Film Festival.

Zouhair Bellahmar, nasce a Todi nel 1989 da padre arabo e madre italiana.
Si avvicina alla fotografia da autodidatta, iniziando come assistente del fotografo umbro Riccardo Toccacieli. Lavora come freelance per varie aziende tra cui Vivi Natural Care, partner ufficiale della 75esima edizione di Miss Italia









