Un additivo scoperto a Modena e proveniente da microalghe, aggiunto in un quantitativo del 20% al gasolio, permetterebbe di ridurre sino al 50% i consumi delle vetture Diesel
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Una volta la pubblicità di una certa benzina diceva “metti un Tigre nel motore”, ma adesso di tigri in giro per il mondo ce ne sono poche ed occorre cercare qualche cosa di più abbondante ed abbordabile.

La proliferazione delle alghe, quelle micro, (magari quella nei mari italiani, dovuta al riscaldamento globale) potrebbe rivelarsi un toccasana per le tasche degli automobilisti che hanno motori diesel e per l’economia italiana in genere oltre che per l’ambiente.

Una società per la produzione di biocarburanti, Tere Group, nei suoi laboratori di Modena avrebbe sintetizzato dalle alghe un additivo che, aggiunto in un quantitativo del 20% al gasolio, permetterebbe di ridurre sino al 50% i consumi delle vetture Diesel.

Non si conosce il costo di questo additivo chiamato l’Algamoil Dual-Fuel, ma la società è convinta della bontà della produzione e cerca investitori per industrializzare la produzione dopo anni di sperimentazione e test su motori effettuati in Italia  e negli Stati Uniti, Detroit.

In verità già a febbraio dello scorso anno Il Sole 24 ore parlava di una “piccola società di biotecnologie in mano da due anni a capitali russi “ con lo stesso nome e di una miscela di biodiesel da alghe al 20% con gasolio commerciale in grado di ridurre le emissioni di particolato dal 30 al 50%, a fronte di potenza e coppia uguali al diesel commerciale.

Sia un additivo che riduce i consumi o uno che riduce le emissioni, la ricaduta sarebbe comunque positiva sempre che nel motore non si voglia mettere una “bufala”

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