Le cooperative di consumatori, per continuare a salvaguardare il potere di acquisto dei soci e clienti e la distintività cooperativa nei rapporti di lavoro, a cominciare dall’occupazione, ritengono che occorra recuperare il differenziale dei costi esistenti tra il nostro contratto
nazionale e quello dei nostri competitori. Questo è il tema che abbiamo posto alle Organizzazioni Sindacali.
Noi non mettiamo in discussione la nostra storia né la nostra distintività, anche in questa fase di crisi dei consumi. Ci poniamo l’obiettivo, molto impegnativo, di mantenere l’ occupazione, garantendo le retribuzioni stabili acquisite, la presenza al Sud ed una rete fatta di grandi, medie e piccole cooperative, queste ultime preziosa presenza in aree altrimenti prive di presidi commerciali.
A differenza di altre catene commerciali la cooperazione di consumatori, anche in questi anni di crisi, intende confermare nella trattativa in corso norme fondamentali e comportamenti in tema di lavoro che, pur avendo una incidenza di costo, testimoniano la nostra storia (l’integrazione fino al 100% della retribuzione per la malattia dal 4° al 20° giorno – la
conservazione del posto di lavoro fino ad avvenuta guarigione clinica in caso di malattia od infortunio – i maggiori diritti sindacali previsti dal nostro CCNL – la contrattazione integrativa diffusa – soluzioni positive nel rapporto tra salario e produttività – welfare aziendale, ed altri istituti).
Oggi nel mercato operano concorrenti che applicano contratti di lavoro meno costosi o in alcuni casi non li applicano e, allo stesso tempo, sono privi di contrattazione integrativa
aziendale.
Noi, che consideriamo il dialogo con il sindacato un elemento essenziale delle relazioni tra parti sociali, siamo convinti che le Organizzazioni Sindacali dovranno affrontare il tema di
questo differenziale, anche alla luce degli andamenti aziendali, ricercando insieme a noi le soluzioni opportune, nonostante la proclamazione dello sciopero che ci è stata comunicata.
La cooperazione vuole il rinnovo del CCNL e opererà in tal senso, ma a condizioni che consentano l’equilibrio competitivo necessario per continuare a svolgere la propria funzione
sociale–

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