Intervento del dirigente scolastico del Liceo Jacopone da Todi, prof. Sergio Guarente, al Secondo convegno su “Nicola Cusano e la via della scienza moderna”
Gentili Signore e Signori,
sono davvero lieto di presentare, a nome del Liceo “Jacopone da Todi”, questo secondo Convegno dedicato a Nicola Cusano, dal titolo “Nicola Cusano e la via della scienza moderna”. Desidero sottolineare, in primo luogo, che il nostro Liceo ha inteso celebrare periodicamente, attraverso un pubblico Convegno, questo grande intellettuale europeo, a partire dallo scorso anno, in cui è ricorso il 550° anniversario della sua morte, avvenuta a Todi l’11 agosto 1464. Ricordo, inoltre, che il nostro Liceo ha intitolato a Cusano il primo Laboratorio di Matematica in una Scuola secondaria di secondo grado dell’Umbria, inaugurato il 26 aprile 2014 presso la sede del Liceo ubicata in Via Roma. Attraverso queste iniziative, abbiamo voluto dare un segno tangibile della nostra attenzione e del nostro interesse nei confronti di una figura che ha offerto un notevole contributo all’avanzamento della nostra civiltà, sul piano sia umanistico che scientifico. E il Convegno di oggi rappresenta un momento importante di questa “riscoperta” del valore e della rilevanza di Cusano, in quanto approfondirà opportunamente le geniali anticipazioni che questo straordinario filosofo e scienziato ha proposto in relazione all’evento epocale rappresentato dalla nascita della scienza moderna, vero e proprio spartiacque del passaggio alla modernità che tuttora ci rappresenta e ci individua. Cusano, quindi, prepara, per così dire, il terreno all’affermazione della nuova scienza, introducendo mirabilmente una nuova concezione del mondo fisico, che allarga a dismisura i propri confini tradizionali, per aprirsi alla dimensione dell’illimitato, grazie alla quale rifulgono pienamente il disegno divino e l’esperienza multiforme dell’Uomo, di cui il grande intellettuale celebra l’inesauribile creatività della mente e la sua “tensione” al trascendimento del finito e del contingente. La filosofia cusaniana, dunque, ci permette di apprezzare e di vivere con passione il percorso interminabile della mente umana verso la conoscenza, scandito dalla docta ignorantia, con la sua feconda infinità spirituale quale viatico essenziale per l’avvicinamento continuo e avvincente alla bellezza radiosa della verità e dell’infinito.
Ebbene, questo lascito di Nicola Cusano, che il Convegno odierno intende adeguatamente valorizzare, costituisce un esempio e uno stimolo di grande rilievo per noi tutti, invitandoci a coltivare con dedizione e perseveranza la profondità inesauribile del pensiero umano e l’amore appassionato per la conoscenza, perché da questo amore discende in buona misura il senso della nostra umanità e del nostro essere nel mondo.








