Il continuo giochino politico messo in campo dal gruppo consiliare del Partito Socialista, mortifica la città di Todi e le istituzioni tutte. Chi, in passato, si è fatto portatore di giudizi morali ed etici si mostra in realtà interessato esclusivamente al giro delle poltrone, nascondendosi dietro comunicati stampa scritti in perfetto politichese. È chiaro che l’obiettivo sia quello di sostituire il vicesindaco ( diventato stranamente indesiderato dopo le elezioni regionali), per far spazio ad uno degli attuali consiglieri e aprire le porte, nella massima assise cittadina, al primo dei non eletti.
Un’ operazione che poco ha a che fare con la politica, con l’amministrazione e molto con le guerre interne al partito socialista.
Se il Sindaco di Todi ed il PD cederanno a queste “richieste”, ammetteranno quello che i socialisti scrivono da mesi, cioè che l’amministrazione ha sin qui fallito su tutta la linea.
Rossini, serenamente, prenda atto di non avere più una maggioranza e rassegni le sue dimissioni, consentendo alla città di andare al voto in primavera. Se non farà ciò, trascinando ancora per mesi questa situazione, sarà responsabile di un’inevitabile inerzia amministrativa, dei danni che ne deriverebbero alla città e di un probabile commissariamento che, stante le cose, potrebbe arrivare col prossimo bilancio.
In altra maniera si troverà a guidare una maggioranza non più legata da un progetto politico, ma costruita su una resa dei conti interna al Psi.
Si torni al voto e si lasci ai cittadini il compito di scegliere chi ha a cuore la città e chi no. Todi non può aspettare.
- Progetto Todi 2017 - Aria Nuova per Todi - Forza Italia
- 12 Ottobre 2015










