La prima udienza del TAR sui vincoli paesaggistici e ambientali posti sui territori nord del comune di Marsciano, lascia le cose invariate e rimanda la discussione al 2 dicembre
istituto-mibac

Italia Nostra, Legambiente, Associazione per la Salvaguardia e lo Sviluppo del Contado di Porta Eburnea, Associazione Amici di Morcella, Comitato di S. Biagio, Paolo Della Torre, Sperello di Serego Alighieri, Mario Tiberi, Giuseppe Tullio, Peter Johnson erano presenti il 9 settembre scorso all’udienza del TAR sui vincoli paesaggistici e ambientali posti sui territori nord del comune di Marsciano.

“Siamo un gruppo numeroso e articolato di associazioni ambientaliste, cittadini, un ex sindaco di Marsciano, due proprietari di dimore storiche, tre professori universitari ed un grande scienziato – si legge nella nota di Italia Nostra, Legambiente Umbria, Associazione Per la Salvaguardia e lo Sviluppo del Contado di Porta Eburnea, Amici di Morcella e Comitato di S. Biagio – e il 9 settembre eravamo  tutti presenti all’udienza del TAR per difendere il Contado di Porta Eburnea dalla cementificazione selvaggia. Siamo intervenuti ad opponendum contro la Regione Umbria e il Comune di Marsciano che hanno richiesto al TAR di sospendere l’efficacia del decreto emanato il 25 maggio dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) che ha dichiarato l’area del Contado di Porta Eburnea di notevole interesse pubblico ai sensi del Codice dei Beni Culturali (D.Lgs. n. 42/04).” Il TAR non ha sospeso l’efficacia del decreto ed ha fissato per il 2 dicembre l’udienza per discuterne il merito. “Stiamo raccogliendo per l’udienza del 2 dicembre – concludono le associazioni – l’adesione di molte altre associazioni nazionali e locali, di liste civiche e di imprenditori”.

condividi su: