Una scuola umbra ha ricevuto oggi, allo SMAU di Milano, il premio nazionale E-gov 2015 per il progetto “Scuola senza carta”: si tratta dell’Istituto “Cassata-Gattapone” di Gubbio, supportato nell’iniziativa dalla Provincia di Perugia e dall’associazione LibreItalia.
Il progetto è finalizzato a sostenere la scuola nella individuazione di metodologie e software open source utili a dematerializzare i processi amministrativi e didattici attraverso l’adozione di formati standard aperti.
Il progetto è stato avviato all’inizio di quest’anno con un seminario sulla libertà digitale organizzato da LibreItalia e rivolto a tutti gli studenti ed insegnanti della scuola, ai quali è seguito un corso di formazione per formatori LibreOffice realizzato dalla Provincia, anch’esso riservato a docenti e studenti del quinto anno che sono stati messi in grado di comprendere il valore del software libero e dei formati aperti, oltre che di conoscere gli strumenti utili alla gestione di documenti, fogli di calcolo, presentazioni e basi di dati.
Gli oltre 30 formatori LibreOffice si sono impegnati a realizzare altri corsi di formazione rivolti a colleghi e studenti del “Cassata-Gattapone” e delle altre scuole di Gubbio coinvolte nel progetto (scuola primaria e media).
Parallelamente alla sensibilizzazione sulle tematiche dei formati aperti standard e sull’impiego di software libero a scuola, il progetto prevede anche un’attività di analisi finalizzata ad individuare le esigenze della scuola in riferimento alla digitalizzazione dei processi amministrativi e didattici.
Obiettivo di “Scuola libera e senza carta” è quello di aprire un confronto con per progettare una soluzione da mettere a disposizione di altre scuole come buona pratica. La scelta del software a codice aperto consente il coinvolgimento attivo delle community open source e delle associazioni no profit nazionali e del territorio che sostengono software libero, con il fine ultimo di passare dal progetto alla implementazione di un vero e proprio sistema di programmi liberi che possano andare incontro a tutte le esigenze delle scuole che intendono dematerializzare ogni singolo processo.
Dematerializzare le procedure amministrative a scuola implica una gestione totalmente digitale dei documenti in ingresso (con l’obiettivo di evitare la pratica piuttosto comune di fare copie stampate di documenti digitali); l’implementazione di protocollo informatico e pec; la possibilità di applicare firme digitali su ogni atto prodotto a scuola (pagelle, verbali, lettere) ed infine la conservazione sostitutiva dei documenti.
Dal punto di vista didattico, la scelta di software open source è finalizzata a mettere in pratica un tipo di didattica cooperativa e collaborativa tra docenti e studenti ma anche tra scuola e famiglie, anche attraverso l’implementazione di piattaforme e-learning.
Il progetto si svilupperà nei prossimi mesi e coinvolgerà, grazie a LibreItalia, diverse scuole del territorio nazionale.











