La possibilità per chiunque di inquinare l’aria di Marsciano ormai è un dato di fatto. Già due società, non del luogo ameno e verde della Morcella, hanno presentato la richiesta per la costruzione di due centrali a biomasse. Una non basta, ne vogliono proprio “2” e tutte e “2” nello stesso luogo; una accanto all’altra, vicine vicine …
E sarà proprio vero che i cittadini di Morcella sentano, davvero impellente, come un bisogno primario, avere queste “2” centrali a biomasse accanto, davanti o didietro alle loro case? L’amministrazione comunale ha mai sentito il loro parere?
Nel dicembre del 2012, i cittadini di Morcella hanno fondato un bel comitato, “Amici di Morcella e della valle del Nestore” e, due anni dopo, sono venuti a sapere della richiesta di progetti per la costruzione di impianti a biomasse, per una potenza complessiva di 400 Kw, da installare nelle immediate vicinanze del loro bel centro abitato. A febbraio di quest’anno, poi, il comitato ha richiesto la verifica di assoggettabilità a V.I.A. del progetto…
Il risultato di tutto ciò è stata la mancanza assoluta di dati certi da parte della ditta richiedente, col risultato di non aver permesso, al Servizio Valutazioni ambientali sviluppo e sostenibilità ambientale della Regione Umbria, di poter valutare l’impatto ambientale (http://www.regione.umbria.it/documents/18/2233327/DD+362.pdf/2b303a53-51bc-4c06-90f0-f84a69fe06f5).
La questione rimane sospesa fino all’agosto di quest’anno, quando con determinazione n 268, la giunta comunale di Marsciano individua i criteri per il rilascio di autorizzazioni alla installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (http://trasparenza.comune.marsciano.pg.it/moduli/downloadFile.php?file=oggetto_regolamenti/152511021450O__ODeterminazione_268_2015.pdf).
Ed arriviamo così alla fine dello stesso mese, allorché si riunisce la conferenza dei servizi della provincia di Perugia, et voilà, ogni decisione è rimandata a data da destinarsi. Tutto resta fermo, in attesa delle integrazioni richieste alla Luna s.r.l. Il responsabile del procedimento che non ci vede chiaro, ha chiesto, lumi alla Luna – se ci riuscirà – al riguardo alla potenza termica nominale (KWt). All’improvviso, poi, è scoppiata una guerra dei modelli: i dati riportati nell’allegato “domanda di autorizzazione unica” non corrispondono affatto con quelli dell’allegato “modello informativo impianto”. Inoltre se nel rapporto istruttorio della Regione Umbria il funzionamento dell’impianto è stimato in 8.000 ore l’anno (333 giorni), da dove dovrebbe provenire tutta la biomassa legnosa necessaria per il funzionamento delle caldaie e, quindi, per la produzione di quel vapore, che dovrà muovere le turbine per la produzione di energia elettrica?
Ci dobbiamo immaginare centinaia di autotreni che girano per le strade intorno a Morcella, per rifornire la centrale, distribuendo inquinamento in tutto il suo territorio e le vicinanze! Senza dimenticare che già ci sono quegli orrendi impianti di pannelli fotovoltaici a terra, che oltre a deturpare il paesaggio, non portano nessun beneficio alla popolazione di Morcella.
Troppo spesso i cittadini, con il loro voto, la X a matita sulla scheda, demandano a qualcuno la facoltà di decidere sulla qualità della loro vita, pensando che gli amministratori sono eletti al loro posto per meglio disporre, mentre non è affatto così! La storia burocratica continua, con la commissione comunale per la qualità architettonica ed il paesaggio, che dà parere favorevole al progetto (26.8). Ed in esso non c’è nessun riferimento alle reali necessità del territorio, non si discute nemmeno se serve più energia, quanta e dove; e chi vuole tutto questo, ha gioco facile e si piazza ad inquinare.
Chi dovrebbe controllare la salvaguardia dell’ambiente, del territorio è, invece, spesso dimentico che, quando c’è da porre limiti all’inquinamento, ai disagi della popolazione, semplicemente tutto questo gli passa di mente, sempre così occupato com’è. Fortunatamente non si dimenticano le opposizioni, non è dimentica la nostra portavoce consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle – Anna Offredi – che ogni giorno si batte per il rispetto dei diritti dei cittadini; sa e vuole che un ambiente sano è un loro diritto, anche se certe leggi nazionali se ne infischiano di tutto – come il decreto Sblocca-Italia del govern(icchi) o Renzi che si fa carico – ed obbedisce come un cagnolino – solo ad interessi particolari. E in Italia esempi tragici di questa obbedienza ad interessi particolari di certo non mancano.
Basta tenere a mente – senza che la memoria corta, gran vizio degli italiani, ci sia d’impaccio o, peggio ancora d’impiccio – della vicenda di Vado Ligure con la sua centrale a carbone chiusa per disposizione della magistratura, dopo che una verifica ha stabilito il sicuro superamento dei limiti di inquinamento ampiamente oltre il consentito e con la popolazione locale che ha potuto scoprirlo sulla propria pelle; o quant’è accaduto alle acciaierie di Taranto; o i dati di inquinamento a Terni che tutti cercano di occultare, come la sporcizia degli sporcaccioni nascosta sotto il tappeto del divano.
- Anna Offredi - Consigliere Comunale 5S Marsciano
- 22 Ottobre 2015









