Tante piccole magagne lungo le strade che potrebbero essere risolte con poco tempo e poca spesa
stradini

 

A quel che ha rappresentato il Sindaco dopo la visita ai lavori conclusi al Cimitero Nuovo, gli uffici comunali hanno un bel da fare con gare, progettazioni ed appalti e ben si può credere che non gli resti del tempo per pensare a piccoli interventi su situazioni apparentemente di poco conto ma che potrebbero d’un tratto rivelarsi produttrici di gravi conseguenze.
Situazioni che sicuramente non saranno sfuggite all’occhio attento di chi quotidianamente pattuglia il territorio e che necessitano solamente di una mano, una cazzuola e un po’ di cemento, magari di un pò di quello avanzato in altri lavori, e di chi voglia tornare ad essere un utile “stradino”.

Proprio di fronte alla Casa della Salute sul lato della chiesa di San Nicolò, nel tratto riservato al passaggio dei pedoni c’è da molto tempo una bella buca nata dalla “evaporazione” del calcestruzzo intorno a tre pietre rimaste in situ a “galleggiare” sotto i piedi di chi le calpesta.

Più pericolosa la situazione che s’è determinata sull’attraversamento pedonale per chi scende sulla circonvallazione da via delle Caselle di fronte all’uscita, sull’altro lato, dal parcheggio del Supermercato Conad e l’inizio di via Carocci
Qui il pedone rischia di trovarsi sdraiato in terra perché, tra la sede stradale ed un chiusino posizionato ad un livello più basso, non c’è più la copertura d’asfalto e quindi un’altra bella buca.

Non molto più tranquilla la situazione in via San Raffaele, nel tratto che scende fino alla chiesa di Santo Stefano.
Qui la ri – asfaltatura, senza rimuovere lo strato di asfalto precedente, ha creato tra il piano stradale e le cunette destinate a far scorrere l’acqua piovana dislivelli pari a circa mezza ruota di un’auto; cunette nelle quali mettere per sbaglio un piede significa dover ricorrere almeno alle cure dell’ortopedico.

Stesso rischio per chi dovesse infilare un tacco di una scarpa nel buco nel coperchio di copertura dell’innesto della linea elettrica del palo di illuminazione stradale nei pressi del parcheggio della farmacia comunale.

E per finire c’è da alcuni mesi, sdraiato sul cordolo in mezzo alla strada prima della rotonda di Porta Romana, un pezzo di tubo che originariamente sosteneva un segnale stradale investito da qualche automobilista: una vera e propria lancia pronta a volare s’è “spizzata” da un’altra ruota, quasi un’arma impropria a disposizione, ma soprattutto, per il tempo passato, un segnale di incuria per chi passa di lì.

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