Dispiace che la nuova fase del PD nostrano sotto la guida del nuovo segretario mostri già sul nascere come lo “stile” non sia affatto cambiato, anzi, mantenga con estrema coerenza con il passato la propria arrogante demagogia politica.
Ora sappiamo che il PD nostrano vuole che la caserma della Compagnia Carabinieri di Todi venga trasferita, senza tanti se e senza tanti ma, in un ““cul de sac”, in fondo ad una strada senza uscita, praticamente con un solo accesso che deve fungere sia da ingresso sia da uscita, realmente ubicato alla fine di un vicolo cieco lungo circa 100 metri, luogo angusto e privo ci collegamenti diretti ed immediati con la periferia della città.
Al PD cosa ne pensano i cittadini non importa nulla! Vedi anche la vicenda del depuratore,!
Fin dall’inizio abbiamo sostenuto che l’idea è stata sì del sindaco Rossini ma che poi alla fine a decidere, lo sappiamo bene, saranno i vertici dell’Arma dei Carabinieri.
Pur non conoscendo, ovviamente, quali siano i criteri militari che determineranno le scelte logistiche e quant’altro, come non sono noti ai vertici del PD nostrano, credo comunque che ogni cittadino debba farsi un’idea, una valutazione di ciò che accade nella propria città, soprattutto in tema di sicurezza.
A meno che non gli si voglia negare anche questo. Ed ogni cittadino medio non ha fatto fatica a capire che è logisticamente inopportuno il trasferimento della caserma in quel luogo sperduto del centro storico.
Considerazioni che hanno poi trovato riscontro nelle 2.200 firme dei cittadini che hanno sottoscritto la petizione popolare promossa dal sottoscritto e dall’Italia dei Valori. Un risultato rilevante se si pensa che rappresenta ben il 16 % dei maggiorenni residenti nel nostro comune, un risultato mai raggiunto prima per una petizione. Una testimonianza di quanto la questione sia delicata e sentita dai cittadini, ma non dagli amministratori e non, che si stanno prodigando con forte ostinatezza a portare a termine la “missione”.
Dispiace anche constatare la scarsa attenzione e sensibilità che il PD nostrano riserva alle questioni importanti che lasciano il segno nella città, considerato che depuratore e caserma destinate a restare nel luogo prescelto per un tempo non quantificabile ma comunque per molti decenni.
Dispiace anche che il PD nostrale con fare d’onnipotenza sostenga che le caserme vengono sempre più trasferite nei centri storici delle città. Guarda caso, una su tutte, a Gubbio, patria di “Don Matteo” che sembra abbia ispirato i nostri amministratori, la caserma dal centro storico è stata trasferita fuori dalle mura e logisticamente ubicata vicino a crocevia stradali per meglio intervenire sul territorio in caso di emergenza.
Il PD, mistificando le cose come è solito fare, sostiene che quella del sottoscritto sia solo polemica e non è suffragata da oggettive considerazioni. Se avessero avuto maggiore attenzione sulla delicata questione, si sarebbero accorti che le motivazione sull’inopportunità del trasferimento della caserma in quel “cul de sac” ci sono state e come. In attesa che il “nuovo” PD dica ai cittadini quali sono invece i vantaggi di portare la caserma della compagnia carabinieri di Todi nel vicolo cieco di via del Seminario, provo a ricordarle.
Credo che ci voglia poco a capire che il luogo in cui si vuole trasferire la caserma sia inappropriato per questioni di pronto intervento da parte dei militari dell’Arma, un intervento in emergenza per i mezzi che partono da via del Seminario non può essere definito tale.
Credo sia facile capire che le uniche vie di uscita per raggiungere l’esterno della città siano quelle che attraversano il rione Borgo o la piazza maggiore percorrendola in senso contrario: in caso d’intervento non è pensabile che i carabinieri debbano aspettare il verde del semaforo.
Basta un niente per rendersi conto che la vicinissima presenza di un cinema, del Palazzo del Vignola, di una scuola elementare, alla quale a breve si aggiungeranno altri plessi scolastici, costituiscano in quell’area un ulteriore difficoltà soprattutto negli orari di entrata e uscita.
E’ normale capire che aumenteranno notevolmente le problematiche di parcheggio per i residenti, che qualsiasi manifestazione che venga fatta nella piazza maggiore sia comunque condizionata, come saranno influenzati le attività del cinema e del Palazzo del Vignola le cui uscite di sicurezza comunicano proprio con il cortile che dovrà essere di pertinenza della caserma, all’interno pertanto di un’area militare.
Per non parlare poi delle difficoltà che incontreranno gli stessi carabinieri, una cinquantina, che dovranno lavorare in quella sede ed i disagi a cui andranno incontro gli utenti che dovranno parcheggiare fuori dalle mura.
Non ci vuole molto neanche a capire che si creerà un impatto paesaggistico con l’istallazione delle antenne che saranno ben visibili a tutti in linea con il campanile della cattedrale.
- Mauro Giorgi
- 5 Novembre 2015










