Nella Gazzetta Ufficiale n. 249 del 26 ottobre 2015 è stato pubblicato un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che prevede “Interventi per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate”.
I Comuni interessati devono inviare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri i progetti relativi al “Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate”, secondo le modalità e la procedura stabilite tramite apposito bando e possono presentare una serie di progetti di riqualificazione, che andranno a costituire un insieme di interventi diretti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, oltre che al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale.
Nello specifico, le proposte da parte degli Enti locali devono includere interventi volti alla riduzione dei fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, al miglioramento della qualità urbana e alla riqualificazione del tessuto sociale, alla riqualificazione ambientale, attraverso l’attivazione di servizi e interventi di ristrutturazione edilizia, riqualificazione e rigenerazione urbana con particolare riferimento allo sviluppo dei servizi sociali ed educativi e alla promozione delle attività culturali, didattiche e sportive, senza ulteriore consumo di suolo. Ci sono fondi per oltre 190 mln.
Tale ipotesi potrebbe valutarsi su alcune aree del nostro territorio con caratteristiche utili a realizzare progetti utili per l’intera comunità tuderte. Ed è proprio da una sinergia pubblico/privati, sulla base del bando sopra citato, che si potrebbe valutare l’ipotesi di far nascere un “polo della sicurezza” accorpando in un unico complesso le Caserme delle forze dell’ordine presenti sul territorio, i Vigili del Fuoco e le associazioni di volontariato, come ad esempio la Croce Rossa. Un ipotesi, ovviamente, quella che rappresento che andrebbe valutata con attenzione unendo le Istituzioni interessate, i soggetti privati coinvolti, imprenditori ed amministrazione comunale e che, comunque, non escluderebbe altre ipotesi progettuali.
Ricordo il bando termina il 30 Novembre 2015.
- Floriano Pizzichini - consigliere comunale Todi
- 6 Novembre 2015









