Nel corso del prossimo consiglio comunale, il Partito Democratico di Torgiano ha deciso di presentare due interrogazioni consiliari per chiedere chiarimenti sull’ormai consueta esternalizzazione di servizi che sta operando l’amministrazione. In particolare le due interrogazioni entrano nel merito della decisione di affidare a soggetti esterni al nostro comune due compiti molto importanti come la realizzazione del piano regolatore e la riscossione dei tributi, due decisioni che fanno sorgere diversi dubbi sull’efficacia e sull’economicità dell’operato dell’amministrazione.
Per quanto riguarda la prima tematica, dopo circa un anno e mezzo di incertezze e silenzi, l’amministrazione ha finalmente riaperto i procedimenti per apportare delle modifiche al Prg. Questo compito però è stato affidato ad un dirigente proveniente da un altro comune. Questa scelta lascia molte perplessità: il Piano Regolatore Generale infatti è lo strumento primario di ogni amministrazione per la realizzazione attraverso l’urbanistica delle linee guida politiche, economiche e sociali di un territorio, un dirigente esterno quindi possiede una conoscenza del territorio adeguata a svolgere questo difficile compito?
Ma soprattutto perché, in un momento così delicato per le finanze comunali, con centinaia di euro di debiti fuori bilancio, l’amministrazione decide di sostenere delle spese aggiuntive per pagare il lavoro di un professionista esterno quando ha al suo interno le competenze adeguate a svolgere un simile compito? Fino a quest’anno infatti il Piano Regolatore Comunale è stata una tematica gestita internamente dai dipendenti comunali, e non si è mai sentita la necessità di ricorrere ad un aiuto esterno.
Lo stesso discorso può essere fatto per la riscossione dei tributi. Nel 2012 infatti l’amministrazione si impegnava alla realizzazione del progetto “Equità Fiscale”, attraverso la creazione di una squadra interna per far fronte a questa esigenza. Perché, dopo circa tre anni, ha deciso di cambiare completamente strategia, affidando un delicato compito come la riscossione tributi ad un ente esterno?
A nostro avviso questa proliferazione di esternalizzazioni rischia, da una parte, di appesantire la burocrazia della macchina comunale, affidando mansioni di elevata importanza a soggetti che non conoscono appieno il territorio, dall’altra di gravare eccessivamente nelle casse comunali in un momento in cui, come ha sostenuto il sindaco stesso in più di consiglio comunale, si fa fatica a trovare le risorse necessarie per la gestione della cosa pubblica.










